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Incuria

Dieci anni di attesa e degrado: il caso irrisolto delle passerelle di Giulianova

Si aggiunge il rischio per i residenti e per chi transita quotidianamento sotto quei “ponti” condominiali.

Striscioni su uno dei ponti
Striscioni su uno dei ponti
di Giancarlo Falconi
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GIULIANOVA. Nel cuore del quartiere Annunziata, a Giulianova, c’è una questione che torna ciclicamente a galla, senza mai trovare una soluzione definitiva.

Durante l’ultima assemblea pubblica di quartiere, tenutasi nei giorni scorsi, i residenti hanno riportato sotto i riflettori tre nodi irrisolti: il passaggio dal diritto di superficie alla piena proprietà nelle aree Peep, lo stato dei corsi d’acqua del territorio e, soprattutto, le condizioni sempre più critiche delle passerelle che collegano gli edifici di edilizia popolare.

Ma è proprio su queste strutture sospese che si concentra la preoccupazione maggiore. Quelle passerelle, oggi segnate dal tempo e dall’incuria, erano già finite al centro del dibattito pubblico nel 2016, quando ne fu annunciata la demolizione.

Dieci anni dopo, però, nulla è cambiato: il degrado del cemento è sotto gli occhi di tutti, e rappresenta un rischio concreto sia per i residenti sia per chi ogni giorno attraversa o passa sotto quei “ponti” condominiali.

Nel frattempo, le promesse si sono accumulate senza tradursi in interventi concreti. E mentre il tempo continua a scorrere, resta una domanda sospesa — proprio come quelle passerelle — a cui nessuno, finora, ha dato una risposta: chi si assumerà la responsabilità di intervenire davvero, passando finalmente dalle parole ai fatti?