Lavoro
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di Luca Di Renzo

CHIETI. La situazione della scuola di Brecciarola appare come il simbolo di una gestione amministrativa che fatica a stabilire le giuste priorità. «Nonostante il plesso sia interdetto da mesi - prosegue , solo recentemente il caso è approdato in commissione, portando alla luce una realtà fatta di rinvii e assenza di garanzie», esordisce la consigliera di opposizione in Comune a Chieti Serena Pompilio.
Tutto inizia dopo un sopralluogo effettuato dai vigili del fuoco che hanno rilevato preoccupanti crepe nella struttura. La conseguenza è stata l'imposizione del fermo alle attività.
«Se inizialmente l’amministrazione guidata dal sindaco Ferrara aveva parlato di chiusura temporanea per controlli» oggi la verità emerge in tutta la sua gravità: la scuola resta chiusa perché non è sicura», prosegue.
«Ciò che indigna la cittadinanza è la natura dell'ostacolo: si parla di un intervento di appena 20 mila euro. Una cifra esigua a fronte del disagio arrecato a decine di famiglie. Ad oggi, - insiste la consigliera Pompilio - la procedura di affidamento diretto non risulta conclusa e non esiste una data certa per l’apertura del cantiere. Il risultato di questo stallo è un progressivo svuotamento del plesso: una classe non si è già riformata e molti genitori hanno scelto di iscrivere i propri figli negli istituti di Manoppello.»
«La frazione di Brecciarola si sente abbandonata. La mancata forza d'intervento del Comune di Chieti su un tema sensibile come l’edilizia scolastica - conclude la Pompilio - sta compromettendo il diritto allo studio e la stabilità sociale della zona. Senza una svolta immediata, il rischio è che il plesso non riapra più, lasciando i bambini «sballottati» e un'intera comunità senza risposte concrete».