Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Le organizzazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UIL Trasporti e FAISA CISAL hanno proclamato uno sciopero di 4 ore per giovedì 8 gennaio 2026, che interesserà tutti i servizi T.U.A. nella provincia di Teramo.
Nella stessa giornata è previsto anche un presidio sindacale dalle 9 alle 13 davanti alla sede della società a Giulianova, in via Turati 108, con la partecipazione di circa 40 persone tra bandiere, striscioni e amplificazione sonora.
La protesta contro la riorganizzazione del servizio
Alla base della mobilitazione c’è la nuova riorganizzazione del trasporto pubblico avviata da T.U.A. dal 22 dicembre, definita dai sindacati come una scelta unilaterale, assunta senza confronto con organizzazioni sindacali, sindaci e istituzioni locali.
Il caso Giulianova–Pescara
Il punto più contestato riguarda il collegamento diretto Giulianova–Pescara, eliminato e sostituito da un percorso spezzato con cambio obbligatorio a Roseto e possibile ulteriore interscambio con il filobus all’hub di Montesilvano. Secondo i sindacati, il nuovo assetto può comportare fino a tre cambi di mezzo, con disagi significativi per l’utenza, soprattutto per persone con disabilità, e il rischio concreto di perdere le coincidenze in caso di ritardi.
Gomma e ferro: “servizi complementari, non alternativi”
T.U.A. ha motivato le modifiche con esigenze di recupero economico e con la volontà di incentivare il trasporto ferroviario. Le sigle sindacali riconoscono il valore del servizio su ferro, ma ribadiscono che autobus e treno devono essere complementari, non alternativi, per garantire capillarità e accessibilità sul territorio.