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Il caso

Coppa Interamnia, undici mesi dopo ci sono ancora fornitori in attesa di essere pagati

Bar, ristoranti e rosticcerie aspettano ancora: cresce il malumore tra attività e imprenditori

Un momento della manifestazione
Un momento della manifestazione
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Il telefono squilla, ma dall'altra parte non ci sono operatori di call center. A cercare il patron della Coppa Interamnia sono imprenditori teramani, titolari di bar, tavole calde, rosticcerie e piccoli ristoranti che, a quasi undici mesi dall'edizione 2025 della manifestazione, attendono ancora il saldo delle fatture emesse per servizi regolarmente forniti.

Le somme rivendicate non sono marginali: c'è chi attende circa 5mila euro, chi 10mila, chi oltre 12mila euro. Crediti maturati durante una manifestazione che da oltre cinquant'anni rappresenta uno dei simboli sportivi e turistici della città. Secondo quanto riferito da alcuni creditori, nelle scorse settimane sarebbe stata assicurata la liquidazione delle spettanze entro dieci giorni. Una promessa che, però, risalirebbe ormai a oltre venti giorni fa senza che, ad oggi, si registrino sviluppi concreti.

Nel frattempo cresce il malumore tra gli operatori economici coinvolti. Attività commerciali che hanno garantito pasti, accoglienza e servizi durante il torneo e che oggi chiedono semplicemente il riconoscimento del proprio lavoro attraverso il pagamento delle fatture emesse.

Sul fronte istituzionale, dopo il comitato convocato nei mesi scorsi per affrontare la vicenda, il silenzio appare quasi assoluto. Un tavolo che, secondo molti operatori, si sarebbe sciolto rapidamente senza produrre soluzioni definitive.

L'inquietudine riguarda anche il futuro della manifestazione. Tra i creditori c'è chi non esclude forme di protesta pubblica durante la prossima edizione del torneo. Un segnale forte che rischierebbe di trasformare una festa dello sport giovanile in una vetrina delle difficoltà economiche irrisolte.

La Coppa Interamnia continua a rappresentare un patrimonio della città di Teramo. Proprio per questo la questione dei pagamenti non può essere archiviata come un dettaglio amministrativo. La credibilità di una manifestazione internazionale passa anche dal rispetto degli impegni assunti nei confronti delle attività locali che ne garantiscono il funzionamento.

Per questo motivo, secondo diversi operatori economici, sarebbe opportuno un intervento diretto dell'amministrazione comunale affinché venga fatta piena chiarezza sui debiti ancora pendenti e sulle modalità con cui si intende garantire il regolare svolgimento delle future edizioni. Prima di programmare una nuova Coppa Interamnia, sostengono i creditori, occorrerebbe chiudere definitivamente i conti con il passato.