La tragedia
Civitella del Tronto, 25enne trovato senza vita: a fare la scoperta i genitori
di Tito Di Persio

PINETO. Sono 322 i pini di Pineto classificati nella fascia di maggiore gravità nell’ambito del monitoraggio sulla presenza della Toumeyella parvicornis, la cosiddetta cocciniglia tartaruga. È il dato principale contenuto nella relazione tecnica acquisita dal Comune il 20 agosto e sulla quale la Giunta comunale ha deciso di intervenire con urgenza, dando mandato agli uffici di avviare le attività indicate dagli agronomi e di trasmettere la documentazione al Servizio Fitosanitario della Regione Abruzzo.
Il monitoraggio ha interessato complessivamente 712 esemplari di Pinus pinea, consentendo di definire con maggiore precisione la situazione del patrimonio arboreo comunale. Dei 712 pini esaminati, 322 sono stati inseriti nel I livello di gravità, quello che individua gli esemplari maggiormente compromessi. Si tratta di piante caratterizzate da una forte perdita di aghi, dal disseccamento di alcune branche e dalla presenza abbondante di fumaggine sulla melata prodotta dal fitofago.
Sono invece 345 i pini classificati al II livello, nei quali sono stati riscontrati sintomi analoghi, ma con un interessamento meno esteso della chioma. Altri 45 esemplari rientrano nel III livello, caratterizzato dalla presenza della cocciniglia e dai primi fenomeni di disseccamento.
La situazione, secondo gli agronomi, richiede un'azione tempestiva ma soprattutto continuativa. Le condizioni climatiche particolarmente favorevoli avrebbero infatti contribuito allo sviluppo di una quarta generazione della cocciniglia, accompagnata da un'eccezionale ovideposizione delle femmine fecondate. Un elemento che potrebbe favorire un'ulteriore diffusione dell'infestazione e rendere necessario mantenere alta l'attenzione anche nei prossimi mesi.
Tra le aree indicate come prioritarie nella relazione figurano via De Gasperi e via Doria, via Filiani, la zona del Teatro Polifunzionale e il Quartiere dei Fiori, dove la presenza del fitofago potrebbe incidere maggiormente sulla vitalità degli alberi.
«Abbiamo voluto estendere il monitoraggio oltre le pinete litoranee, perché era necessario avere un quadro complessivo della situazione sul patrimonio arboreo comunale», spiega il sindaco di Pineto, Alberto Dell’Orletta. «La relazione ci consegna un quadro che non va sottovalutato e che richiede continuità negli interventi».
L'Amministrazione ha quindi deciso di dare priorità ai 322 esemplari classificati al I livello, per i quali, sulla base della gravità dell'infestazione, sono stati individuati i presupposti per procedere con urgenza ai trattamenti. Per gli alberi che presentano invece manifestazioni meno significative dell'infestazione saranno comunque effettuati gli interventi necessari, utilizzando ulteriori risorse del bilancio comunale, ma senza fare ricorso alla procedura d'urgenza.
L'obiettivo dichiarato dal Comune è quello di proseguire il lavoro già avviato anche attraverso la collaborazione con l'Area Marina Protetta Torre del Cerrano, verificando nel tempo l'efficacia dei trattamenti e le condizioni degli alberi.
La relazione tecnica indica, oltre ai trattamenti endoterapici con prodotti autorizzati, la necessità di mantenere un monitoraggio costante dell'evoluzione dell'infestazione e di intervenire anche sotto il profilo agronomico. Tra le attività previste figura la rimonda delle chiome, che dovrà essere affidata a personale specializzato, insieme al corretto smaltimento dei residui di potatura.
Un passaggio ritenuto fondamentale per favorire la ripresa vegetativa degli esemplari colpiti e per evitare che l'azione contro la cocciniglia si limiti ai soli trattamenti.
«Non possiamo limitarci a intervenire sull'emergenza», sottolinea il sindaco Dell’Orletta. «Dobbiamo accompagnare i trattamenti con un monitoraggio costante e con gli interventi agronomici necessari per favorire la ripresa vegetativa dei pini».
Ma il piano del Comune non riguarda soltanto il patrimonio arboreo pubblico. L'Amministrazione intende infatti mettere in campo iniziative per contenere la diffusione della cocciniglia sull'intero territorio comunale, comprese le aree private, già oggetto di attenzione.
Il primo appuntamento è fissato per lunedì 24 agosto, quando è previsto un incontro con gli amministratori di condominio. Successivamente partirà una campagna informativa rivolta ai proprietari e ai soggetti interessati, con l'obiettivo di spiegare quali interventi dovranno essere effettuati sulle piante private.
L'Amministrazione punta dunque a coinvolgere anche i privati nella gestione dell'infestazione, nella consapevolezza che il contrasto alla Toumeyella parvicornis richiede un'azione coordinata e non limitata alle sole aree pubbliche.
Nel caso in cui gli interventi necessari non vengano eseguiti, il Comune fa sapere che restano ferme le competenze del sindaco in materia di ordinanze, qualora ne ricorrano i presupposti.
La fotografia emersa dal monitoraggio, dunque, parla di un'infestazione estesa e articolata, con una parte consistente degli alberi già interessata da sintomi importanti. Il Comune punta ora sulla tempestività dei trattamenti, sul controllo dell'evoluzione della cocciniglia e sulla collaborazione tra amministrazione, tecnici e proprietari privati per cercare di preservare il patrimonio di pini di Pineto.