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Lutto

Civitella abbraccia Lorenzo per l’ultima volta: lacrime, applausi e i colori dell’Inter

L’autopsia eseguita sul corpo del giovane non ha consentito di stabilire con certezza la causa del decesso

Un momento dei funerali
Un momento dei funerali
di Giancarlo Falconi
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PONZANO DI CIVITELLA DEL TRONTO. Una comunità intera raccolta nel silenzio, spezzato soltanto dagli applausi e dalle lacrime. Favale, Ponzano e tutto il territorio di Civitella del Tronto hanno accompagnato oggi nell’ultimo viaggio Lorenzo Di Bernardino, il 25enne morto lunedì sera in circostanze ancora da chiarire e, secondo i primi elementi, forse in seguito a un malore.

L’autopsia eseguita sul corpo del giovane non ha consentito di stabilire con certezza la causa del decesso. Per questo sono stati disposti ulteriori accertamenti, compresi gli esami tossicologici, dai quali potrebbero arrivare elementi utili per chiarire cosa sia accaduto.

Il legame di Lorenzo con l’Inter, la sua squadra del cuore, ha accompagnato anche il momento dell’addio. Sulla bara era stata sistemata una sua fotografia con la maglia nerazzurra, insieme alla bandiera del club. Una sciarpa dell’Inter era al collo del padre Cesare e di numerosi amici che con Lorenzo condividevano la stessa passione calcistica.

Accanto al feretro, la mamma Katia è rimasta fino all’ingresso nella chiesa parrocchiale di Ponzano, tenendo la mano appoggiata sulla bara del figlio in uno dei momenti più strazianti della cerimonia.

Ad accogliere Lorenzo nel piazzale è stato un lungo applauso, mentre familiari, amici e conoscenti cercavano di contenere l’emozione davanti a una morte tanto improvvisa quanto difficile da accettare.

La Santa Messa è stata celebrata dal parroco Aleandro Cervellini, affiancato da don Adam Baranski, cappellano della Polizia di Stato per le province di Teramo, Ascoli Piceno e Fermo. Una presenza particolarmente significativa perché il padre di Lorenzo, Cesare Di Bernardino, è un poliziotto in servizio ad Ascoli Piceno.

Alle esequie hanno partecipato anche il questore di Ascoli Alessandro Gullo e il prefetto Giovanna Longhi, presenti per esprimere personalmente la vicinanza della Polizia di Stato e delle istituzioni alla famiglia Di Bernardino.

Durante la celebrazione è tornato più volte il pensiero alla giovane età di Lorenzo e alla rapidità con cui una normale giornata si è trasformata in una tragedia. La notizia della sua morte, diffusa in poche ore tra le frazioni e il centro di Civitella del Tronto, aveva lasciato increduli amici, conoscenti e residenti.

Alla fine è rimasta soprattutto l’immagine di quel piazzale pieno e di una comunità incapace di trovare parole sufficienti davanti alla morte di un ragazzo di appena 25 anni. Un ultimo saluto accompagnato dai colori nerazzurri che Lorenzo amava e da un applauso diventato, per qualche interminabile istante, la voce di tutto il dolore di Civitella.