Il caso
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di Tito Di Persio

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Il caro carburanti diventa terreno di confronto politico a Roseto degli Abruzzi.
Sulla scia del successo ottenuto dall'iniziativa del sindaco di Valle Castellana e presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, Forza Italia, Lega e UDC avanzano una proposta alternativa per affrontare l'aumento del costo dei carburanti, puntando non sulla creazione di un distributore comunale, ma su un sistema di agevolazioni rivolto sia alle fasce più fragili della popolazione sia al comparto turistico.
Il costo di un pieno
La proposta nasce dalla considerazione che l'aumento del prezzo del carburante non rappresenti soltanto un problema economico legato al costo del pieno, ma possa trasformarsi in un vero e proprio costo sociale per le famiglie che utilizzano quotidianamente l'auto per motivi di lavoro, salute e assistenza.
Una questione che, secondo i tre partiti, riguarda anche Roseto in quanto città turistica: i maggiori costi necessari per raggiungere la destinazione potrebbero infatti incidere sulle scelte dei vacanzieri.
Da qui la richiesta all'Amministrazione comunale di aprire un tavolo tecnico di fattibilità, coinvolgendo associazioni di categoria, strutture ricettive, operatori turistici e gestori degli impianti di distribuzione presenti sul territorio.
L'idea
Il primo intervento proposto è la «Card Mobilità Roseto», pensata per le famiglie economicamente più disagiate e per le persone fragili costrette a effettuare spostamenti indispensabili, in particolare per raggiungere ospedali, centri specialistici e strutture sanitarie.
A illustrare la proposta è Dante D’Elpidio dell’UDC, secondo cui l'accesso alla card dovrebbe essere regolato attraverso criteri oggettivi, come ISEE, condizioni familiari e frequenza degli spostamenti, evitando così un contributo generalizzato e concentrando le risorse su chi ne ha realmente necessità.
L'idea, spiegano i promotori, non sarebbe quella di portare il Comune a gestire direttamente un distributore di carburante, entrando in concorrenza con gli operatori privati, ma di stipulare convenzioni con gli impianti già presenti sul territorio. I cittadini aventi diritto potrebbero così usufruire di un'agevolazione sul carburante, attraverso un sistema di compensazioni e benefici da definire nel rispetto della normativa.
Promozione territoriale
Ma la proposta guarda anche al turismo. Maristella Urbini di Forza Italia propone infatti di trasformare l'agevolazione sul carburante in un vero strumento di promozione territoriale attraverso il «Bonus Viaggio Roseto», destinato ai turisti che scelgono di soggiornare nelle strutture ricettive aderenti.
Il meccanismo potrebbe prevedere un'agevolazione sul carburante utilizzabile presso i distributori convenzionati di Roseto e dovrebbe essere concentrato soprattutto nei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre, lasciando fuori luglio e agosto, periodo nel quale la città registra tradizionalmente la maggiore affluenza.
L'obiettivo è quello di utilizzare il caro carburanti come una leva per favorire la destagionalizzazione turistica, offrendo un incentivo concreto a chi sceglie Roseto nei periodi di minore affluenza.
«Non si tratterebbe semplicemente di uno sconto sul carburante – viene spiegato nella proposta – ma di un vero e proprio strumento di marketing territoriale». Le strutture ricettive potrebbero infatti inserire il bonus nei propri pacchetti e utilizzarlo nelle campagne promozionali per convincere i potenziali visitatori a scegliere Roseto.
Una sorta di messaggio promozionale diretto: «Scegli Roseto nei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre: la città ti aiuta nel viaggio».
Il progetto, nelle intenzioni dei promotori, potrebbe mettere in rete Comune, strutture ricettive, attività commerciali e distributori di carburante, creando un circuito nel quale l'incentivo non sarebbe soltanto una misura di sostegno, ma anche uno strumento per aumentare le presenze turistiche.
Sul fronte delle risorse interviene Giuseppe Bellachioma della Lega, che ipotizza un sistema di compartecipazione tra i diversi soggetti coinvolti.
Una parte dell'incentivo potrebbe essere sostenuta dalle strutture ricettive aderenti, una quota dal Comune e un'ulteriore componente potrebbe arrivare dalle condizioni economiche applicate dai distributori convenzionati. Tra le ipotesi anche l'utilizzo, nei limiti consentiti dalla normativa, di risorse già destinate alla promozione e all'accoglienza turistica e delle entrate derivanti dall'imposta di soggiorno.
Per la Card Mobilità destinata alle famiglie fragili, invece, dovrebbero essere individuate specifiche risorse comunali, valutando anche eventuali finanziamenti regionali o altre risorse pubbliche compatibili con le finalità sociali dell'intervento.
Forza Italia, Lega e UDC insistono soprattutto sulla necessità di costruire un sistema semplice, tracciabile e verificabile, attraverso voucher nominativi o digitali, registrazione dei soggiorni, utilizzo presso gli impianti convenzionati e rendicontazione delle somme riconosciute.
Il caso di Valle Castellana
La proposta prende dunque le mosse dall'esperienza di Valle Castellana, ma sceglie una strada differente, anche in considerazione delle profonde differenze tra un piccolo Comune montano e una realtà turistica e demografica come Roseto.
«Non proponiamo di imitare esperienze nate in piccoli Comuni – sottolineano Forza Italia, Lega e UDC – ma qualcosa di differente: trasformare temporaneamente il caro carburanti in uno strumento di politica sociale e, contemporaneamente, in una leva di promozione turistica».
L'obiettivo dichiarato è duplice: da una parte sostenere chi è costretto a utilizzare l'automobile per necessità, soprattutto per motivi sanitari; dall'altra offrire ai turisti una ragione economica aggiuntiva per scegliere Roseto e, possibilmente, prolungare il proprio soggiorno.
I tre partiti chiedono quindi all'Amministrazione comunale di aprire un tavolo di fattibilità tecnico-economica per verificare costi, platea dei beneficiari, modalità di finanziamento e possibili ricadute sul sistema turistico locale.
Una proposta che arriva dunque all'indomani dell'attenzione suscitata dall'iniziativa promossa a Valle Castellana dal sindaco e presidente della Provincia Camillo D'Angelo e che, a Roseto, prova a trasformare l'emergenza del caro carburanti in una possibile occasione di sostegno sociale e di rilancio turistico.