L'intervista
Teramo, il presidente Di Antonio: «Abbiamo una squadra più fisica e cattiva: ora ci riproviamo. E sul ripescaggio...»
di Dino Venturoni

ROSETO. Nuovi sviluppi sul fronte giudiziario nell’inchiesta sul presunto sequestro di persona avvenuto a Roseto degli Abruzzi. La difesa dei due giovani arrestati si muove su più fronti, mentre il 21enne rimasto ferito nella caduta dal secondo piano di un palazzo è ancora ricoverato all’ospedale Mazzini di Teramo.
Proprio per il giovane ricoverato, l’avvocato Monica Passamonti ha depositato questa mattina, alle 10, la richiesta di autorizzazione per consentire l’ingresso in ospedale al dottor Maurizio Cupillari, psichiatra, nominato dalla difesa come consulente.
«Alle 10 ho depositato, sempre per la questione di ieri, l’autorizzazione al giudice per farmi entrare in ospedale il dottor Cupillari Maurizio, uno psichiatra, che è stato nominato consulente per il ragazzo che è ricoverato», ha spiegato Passamonti.
Una consulenza che si inserisce nella strategia difensiva e che consentirà al professionista incaricato di effettuare una valutazione sul 21enne, attualmente sottoposto alle cure dei sanitari dopo le lesioni riportate nella caduta.
Ma le iniziative della difesa riguardano entrambi gli arrestati. Nel corso della mattinata, e con gli ultimi depositi effettuati tra le 13.30 e le 14, gli avvocati Monica Passamonti, Bruno Gallo ed Erika Sulpizi, che assistono i due giovani, hanno presentato una serie di richieste congiunte per acquisire elementi ritenuti importanti ai fini della ricostruzione della vicenda.
In particolare, i difensori hanno depositato una istanza di incidente probatorio per effettuare accertamenti tecnici sui telefoni cellulari, sulle celle telefoniche e sui dati Gps, oltre a richiedere verifiche sulle videocamere presenti nelle zone interessate dai fatti, sia pubbliche sia private.
L’obiettivo della difesa è ricostruire con la massima precisione gli spostamenti compiuti nella notte tra il 21 e il 22 agosto, mettendo a confronto i dati oggettivi con le dichiarazioni rese dalla presunta persona offesa e con quanto riferito dagli indagati.
Gli accertamenti sulle telecamere riguarderebbero in particolare le aree comprese tra Teramo e Giulianova, considerate dalla difesa rilevanti per verificare gli spostamenti delle persone coinvolte.
Ma i legali hanno previsto anche un ulteriore passaggio nel caso in cui le autorizzazioni richieste non dovessero arrivare. È stata infatti presentata una istanza d’urgenza al pubblico ministero per procedere agli stessi accertamenti, soprattutto per quanto riguarda le immagini delle telecamere e gli elementi utili alla ricostruzione degli spostamenti.
«Nell’attimo in cui l’autorizzazione non venisse data né dal magistrato, dal Gip, né dal pubblico ministero, con il collega Bruno Gallo ci vediamo domani mattina e firmiamo sempre una comunicazione congiunta da inviare alla Procura dove iniziamo indagini difensive», ha spiegato l’avvocato Passamonti.
La difesa, dunque, è pronta a procedere anche autonomamente attraverso propri consulenti. «Nominando dei consulenti che possono sia verificare le celle telefoniche, quindi materialmente prendere in mano quello che è i telefonini, celle telefoniche e le videoriprese per strada», ha aggiunto il legale.
Parallelamente è già partita un’altra attività. I difensori, insieme ai familiari dei due ragazzi, hanno infatti affidato un incarico a una società investigativa per effettuare i primi accertamenti sul campo.
In questa fase l’obiettivo è soprattutto verificare la presenza di eventuali testimoni e ricostruire gli spostamenti dei protagonisti attraverso persone che possano averli incontrati durante la serata.
«Ad una società investigativa abbiamo già dato oggi mandato, sempre tutti i difensori e i familiari per entrambi i ragazzi, per quanto riguarda i primi accertamenti da fare, di cui non abbiamo bisogno di telefonini e roba varia», ha spiegato Passamonti.
L’attività investigativa privata dovrebbe quindi concentrarsi inizialmente sui luoghi, sugli orari e sulle persone che potrebbero aver visto i giovani quella notte. «Si iniziano a trovare persone che li abbiano visti in giro», ha aggiunto l’avvocato, sottolineando come la difesa intenda verificare anche la compatibilità tra gli spostamenti raccontati e quanto riferito dalla presunta persona offesa.
Telecamere, celle telefoniche, Gps e testimonianze diventano così gli elementi sui quali la difesa punta per costruire una ricostruzione alternativa della vicenda e verificare, attraverso dati il più possibile oggettivi, cosa sia realmente accaduto nella notte tra il 21 e il 22 agosto.
Sul piano giudiziario, intanto, il Gip Roberto Veneziano ha convalidato l’arresto del 22enne, mentre si è riservato ulteriori 48 ore per decidere sulla misura cautelare. Il giovane, assistito dagli avvocati Bruno Gallo ed Erika Sulpizi, si è avvalso della facoltà di non rispondere, dichiarandosi estraneo alle accuse.
Il 21enne ricoverato al Mazzini è invece assistito dall’avvocato Monica Passamonti, che sta portando avanti le iniziative difensive anche attraverso la nomina del consulente psichiatra.
L’inchiesta della Procura di Teramo prosegue per ricostruire ogni dettaglio della vicenda. Le accuse contestate agli arrestati restano, allo stato, sequestro di persona a scopo di estorsione, tentata estorsione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Entrambi devono essere considerati presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.