Il caso
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di Tito Di Persio

CIVITELLA DEL TRONTO. Domani (mercoledì 26 agosto), verso l’ora di pranzo, dovrebbe iniziare l’autopsia sul corpo di Lorenzo Di Berardino, il 25enne trovato senza vita nella sua abitazione a Favale di Civitella del Tronto. L’esame autoptico sarà fondamentale per chiarire le cause della morte del giovane e stabilire cosa sia realmente accaduto nelle ultime ore della sua vita.
Al momento tutte le ipotesi restano aperte, dall’improvviso malore alla caduta accidentale. A rendere necessari ulteriori approfondimenti è anche la grave ferita riportata dal ragazzo alla fronte e alla testa, che potrebbe essere compatibile con una caduta a terra. Una prima ricognizione medica, infatti, non avrebbe evidenziato segni riconducibili a violenza.
Lorenzo Di Berardino viveva con i genitori. Sono stati proprio loro, al momento del rientro in casa, a trovarlo a terra nella sua camera e ad allertare immediatamente i soccorsi. Sul posto sono arrivate le ambulanze del 118 provenienti da Sant’Omero e da Teramo, ma per il giovane non c’era ormai più nulla da fare.
I Carabinieri di Alba Adriatica, che stanno conducendo le indagini, hanno effettuato i primi accertamenti nell’abitazione. Non sarebbero stati trovati segni di effrazione e la porta è stata rinvenuta chiusa. I genitori avrebbero inoltre riferito ai militari di aver avuto un contatto telefonico con il figlio poco tempo prima della tragica scoperta.
La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Teramo, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’autopsia, disposta dalla pm di turno Monia Di Marco, dovrà fornire le prime risposte sulla causa del decesso e chiarire anche la natura della ferita alla testa.
Il giovane apparteneva a una famiglia molto conosciuta e stimata nella zona. Il padre è un poliziotto in servizio ad Ascoli Piceno. La notizia della tragedia ha profondamente colpito la comunità di Civitella del Tronto, dove in tanti conoscevano e apprezzavano il 25enne, ricordato come un ragazzo educato, rispettoso e benvoluto.
Numerosi sono stati i messaggi di cordoglio pubblicati sui social dagli amici. «Il tuo ricordo ci accompagnerà per sempre», ha scritto una persona a lui vicina. «Noi non ti dimenticheremo. Resterai per sempre nei nostri cuori». Un altro messaggio racconta lo sgomento per una morte così improvvisa: «Solo qualche giorno fa parlavamo del futuro, della vita e delle cose da fare. Impossibile credere che tu non ci sia più».
Anche la sindaca di Civitella del Tronto, Cristina Di Pietro, ha espresso il cordoglio dell’intera amministrazione e della comunità: «La notizia della prematura scomparsa di Lorenzo, a soli 25 anni, ha profondamente colpito tutta la comunità di Civitella del Tronto. A nome mio, dell’intero Consiglio comunale, dei dipendenti e di tutta la cittadinanza, esprimo il più sincero e sentito cordoglio e mi stringo con affetto al dolore del papà Cesare, della mamma Catia, della sorella Lucrezia e di tutti i familiari».
«A Lorenzo va il nostro ultimo, commosso saluto. Alla sua famiglia e ai suoi cari giunga l’abbraccio dell’intera comunità civitellese», ha concluso la sindaca.
Saranno dunque gli accertamenti medico-legali e l’autopsia a stabilire se la morte sia stata provocata da un malore improvviso, da una conseguente caduta accidentale o da altre cause. Al momento, tutte le ipotesi restano aperte e le indagini dei Carabinieri proseguono.