Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Un messaggio audio diffuso su WhatsApp racconta una vicenda segnata da dolore, disperazione e rabbia. È il racconto di Marilena e dei suoi familiari dopo la morte di Lilly, la loro cagnetta di 14 anni. Dolore per la perdita dell’animale, disperazione per le sofferenze patite da Lilly, colpita da attacchi epilettici e da continui guaiti, rabbia per aver trovato chiuso durante la notte l’Ospedale Veterinario dell’Università di Teramo e per le ripetute chiamate al numero di emergenza rimaste senza risposta.
La struttura: di cosa parliamo
Una semplice ricerca online restituisce la descrizione ufficiale della struttura: l’Ospedale Universitario Veterinario Didattico (OVUD) viene presentato come una realtà di recente realizzazione, nata per la formazione pratica di medici e assistenti veterinari nel percorso pre e post-laurea, oltre che dedicata alla cura e al benessere degli animali. La struttura rappresenta lo strumento attraverso cui la Facoltà di Medicina Veterinaria di Teramo forma gli studenti dei corsi di laurea in Medicina Veterinaria e Tutela e Benessere Animale, preparando futuri professionisti alle attività diagnostiche e assistenziali rivolte sia agli animali da compagnia sia a quelli da reddito.
Accanto alla funzione formativa, l’OVUD si propone come punto di riferimento per il territorio, grazie alla presenza di attrezzature all’avanguardia e di personale altamente qualificato, a supporto dei veterinari liberi professionisti e degli utenti che affidano alla struttura la salute dei propri animali. Sul sito sono inoltre indicati i contatti utili: accettazione (0861 266824), emergenze piccoli animali (380 3883406), medicina interna piccoli animali (331 6513664), chirurgia piccoli animali (349 9385831).
Il grazie della famiglia
Alla luce di quanto accaduto, restano aperti alcuni interrogativi: che cosa non ha funzionato? Perché nessuno ha risposto al numero di emergenza indicato? La famiglia auspica un chiarimento da parte dei responsabili della struttura veterinaria, per definire in modo inequivocabile le modalità di accesso in caso di emergenze notturne, anche durante i periodi di chiusura festiva. Marilena e i suoi familiari hanno infine voluto esprimere il loro ringraziamento al dottor Pierfrancesco D’Amore della Clinica Veterinaria L’Arca, per l’assistenza ricevuta e per la sensibilità dimostrata.