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La segnalazione

Bagni senza carta e sapone: cosa accade all’ospedale Mazzini di Teramo?

Perché mentre si progettano nuovi edifici e si annunciano investimenti milionari, resta senza risposta una domanda semplice e concrete

Bagni senza carta e sapone: cosa accade all’ospedale Mazzini di Teramo?
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Non è una grande opera incompiuta né uno scandalo da milioni di euro, ma a volte il segnale dello stato reale di un sistema si nasconde nei dettagli più semplici — e più trascurati.

Volevamo dedicare la quarta puntata della rubrica "ditelo a Paolo" alle condizioni igieniche del bagno dell'ospedale Mazzini di Teramo. Tante segnalazioni, nessun risultato. Eravamo convinti che il Presidente della commissione sanità, Paolo Gatti, esperto in riunioni di Gabinetto, potesse agevolare la stitica direzione sanitaria a risolvere un evidente problema dei sanitari al Mazzini. Non c'è carta igienica e i dispenser del sapone sono sempre vuoti. Lo sappiano, chi pensa al nuovo ospedale, chi deve programma centinaia di milioni di euro di investimenti,  si può preoccupare dei bagni del Mazzini? Eppure le infezioni ospedaliere consiglierebbero un'altra condotta. Chi interviene?

Perché mentre si progettano nuovi edifici e si annunciano investimenti milionari, resta senza risposta una domanda semplice e concreta: può un ospedale garantire sicurezza e dignità senza garantire igiene? E soprattutto, chi dovrebbe vigilare — e perché finora non lo ha fatto? Fino a quando le segnalazioni resteranno senza voce, questa storia rimarrà aperta