Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Un’operazione scattata nel cuore della notte ha portato i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Teramo, insieme alle stazioni dipendenti, a eseguire sei misure cautelari nell’ambito di un’indagine sullo spaccio tra giovanissimi. I provvedimenti, disposti dal gip del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila su richiesta della Procura minorile, riguardano quattro minorenni e due maggiorenni che, all’epoca dei fatti, non avevano ancora compiuto 18 anni.
Tre in carcere
Tre ragazzi sono stati trasferiti in carcere, mentre un minore e un giovane maggiorenne sono stati collocati in comunità. Per un altro maggiorenne è stata disposta la permanenza in casa. Tutti sono accusati, a vario titolo, di detenzione e spaccio di stupefacenti in concorso.
Le indagini
L’inchiesta, avviata nel novembre 2024, ha ricostruito una rete ben organizzata composta soprattutto da minorenni che smerciavano hashish, cocaina e marijuana a coetanei, spesso nei pressi delle scuole o in luoghi frequentati da adolescenti. Secondo gli investigatori, il giro d’affari era consistente e i proventi venivano reinvestiti per acquistare nuove quantità di droga.
I sequestri
Nel corso delle attività i carabinieri hanno sequestrato 2,5 chili di hashish, 200 grammi di cocaina, 100 grammi di marijuana e 4.500 euro in contanti. È emerso inoltre che il gruppo aveva assunto un ruolo di riferimento nel piccolo mercato cittadino, al punto da raggiungere accordi con spacciatori più grandi per evitare contrasti e suddividere le zone di attività.