Maltrattamenti in famiglia
Ex marito ai domiciliari con braccialetto elettronico: l’accusa è di vessazioni, aggressioni e persecuzioni
di Tito Di Persio

TERAMO. Consiglio pronvinciale al vetriolo per il sindaco di Montorio e consigliere provinciale Fabio Altitonante che, durante la discussione sul punto all'ordine del giorno che riguarda gli autovelox, ha fatto più volte riferimento a incidenti stradali, vittime della strada e processi per omicidio stradale, creando inevitabilmente un riferimento con il processo per omicidio stradale in cui risulta imputato, come automobilista, il presidente Camillo D'Angelo.
«Si parla di autovelox, ci sono 64 sentenze dei giudici di pace vinte dai cittadini che verranno impugnate. Farete ricorso, va bene, certo non credo che questi giudici siano impazziti. A ogni modo bisogna capire perché mettete gli autovelox, se per la sicurezza o per fare cassa sui cittadini. Noi siamo sensibili sulla sicurezza, ricordiamo che oltre agli incidenti sul lavoro ci sono le vittime degli omicidi stradali e sono cose che sconvologno le famiglie. Bisogna capire quali strade sono critiche, leggo che su alcune provinciali di montagna fanno le gare. E allora occuparsi di sicurezza è una cosa, fare cassa con gli autovelox ne è un'altra. Ci sono provinciali che attendono, quindi meno multe e più sicurezza».
All'intervento di Altitonante ha replicato il presidente Camillo D'Angelo: «Allora parliamo del mio procedimento per omicidio stradale visto che lo ha tirato in ballo. Non ero io ad andare oltre il limite, non ero io a superare pur non essendo consentito, non ero io a guidare un'auto contraffatta. Alla fine del procedimento farò valere i miei diritti, così come può farlo chi è stato multato. In quel caso al posto mio poteva esserci chiunque con una moto, una bicicletta e la sorte poteva non essere la stessa. A me è andata bene. Lei ha letto testate di giornalai. Guardi la sua di cronaca, visto che di lei si parla per frasi sessiste e per aver tolto la falce e il martello rinnegando la memoria storica del suo Comune».
Come redazione, nel riportare le dichiarazioni, prendiamo le distanze dalle asserzioni del presidente Camillo D'Angelo che continua a utilizzare, erroneamente, in maniera spregiativa il termine 'giornalaio'.
Certi che non facesse riferimento a noi, che abbiamo riportato esclusivamente le informazioni sul processo in corso, utilizzato la ricostruzione fatta dall'accusa e non deduzioni personali, e sottolineato che i fatti dovranno essere eventualmente tutti dimostrati nel corso del processo stesso, riproponiamo, per chi ne avesse curiosità e per completezza dell'informazione, l'articolo sull'ultima udienza di due giorni fa.