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L'iniziativa

Da Teramo a Zanzibar con “Sport e Sorrisi”: Martina Nespoli porta gioco e attività motoria ai bambini

Quattro settimane di volontariato internazionale tra sport, inclusione e condivisione. La giovane teramana: «La parte più bella sono stati proprio i bambini»

Martina Nespoli a Zanzibar
Martina Nespoli a Zanzibar
di Nikasia Sistilli
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TERAMO. Portare movimento, gioco e attività motoria tra i banchi, trasformando lo sport in uno strumento di incontro e crescita. È l’obiettivo di “Sport e Sorrisi”, il progetto ideato e realizzato dalla teramana Martina Nespoli durante quattro settimane di volontariato a Zanzibar con l’Associazione Amici di Zanzibar e del Mondo ODV/NGO.

L’iniziativa ha coinvolto ogni giorno classi diverse, con bambini dai 3 ai 6 anni, attraverso giochi motori, esercizi di coordinazione, percorsi, attività di gruppo e proposte legate allo sport, calibrate in base all’età e alle capacità.

«Ho scelto il nome “Sport e Sorrisi” perché rappresenta esattamente ciò che volevo portare attraverso questo progetto: lo sport come occasione di incontro, crescita e divertimento, capace di regalare ai bambini non solo movimento, ma soprattutto entusiasmo e sorrisi», racconta Martina.

«La parte più bella sono stati i bambini»

Per la giovane teramana, l’esperienza è andata ben oltre il semplice volontariato. Vivere per un mese in un contesto molto diverso dal proprio ha significato confrontarsi con nuove abitudini, culture e difficoltà, imparando progressivamente ad adattarsi.

«La parte più bella del progetto sono stati proprio i bambini. Attraverso il gioco e lo sport ho avuto la possibilità di creare un rapporto con loro e di vedere nei loro sorrisi il significato più profondo di quello che stavo facendo». Un percorso che, sottolinea, le ha mostrato come lo sport possa diventare un linguaggio universale, capace di superare le differenze e creare legami.

Il sostegno arrivato anche dall’Abruzzo

Alla realizzazione del progetto hanno contribuito diverse realtà sportive e scolastiche del territorio. Martina ha ringraziato Pallacanestro Roseto e Alessia Dane per le donazioni di materiale sportivo, oltre alla Pallavolo ASI Pineto, Arianna Marinucci, Guerino Narcisi e Loredana Di Sante per il materiale sportivo e scolastico messo a disposizione.

Un sostegno è arrivato anche dal Liceo Scientifico Sportivo di Atri, sua ex scuola, e dai professori Lorenzo Mambella e Francesco Bozzi.

Un ringraziamento particolare è stato infine rivolto alla professoressa Alessandra Nuvolone, che, racconta Martina, l’ha aiutata concretamente a trasformare l’idea in un progetto reale e ad accompagnarla durante la sua realizzazione.