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Ater Teramo, il bilancio 2025 apre la fase del rilancio - Video

Il cda porta alla luce passività e rischi delle precedenti gestioni e riduce lo squilibrio ordinario. Castelli: «Cambio di passo nella programmazione e nella capacità di spendere i fondi»

Ater Teramo, il bilancio 2025 apre la fase del rilancio - Video
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Chiudere definitivamente i conti con le criticità del passato per restituire all’ATER di Teramo solidità, capacità di programmazione e nuove prospettive di investimento. È il significato politico e amministrativo del bilancio d’esercizio 2025, approvato dal Consiglio di amministrazione e interamente riconducibile alla governance insediatasi il 21 novembre 2024.

Il documento contabile segna un passaggio netto rispetto al passato: passività, rischi, contenziosi e accantonamenti maturati negli anni precedenti sono stati inseriti integralmente nel bilancio, evitando di rinviarne gli effetti agli esercizi futuri. Il risultato economico complessivo si attesta a 2.006.153 euro in negativo. Oltre l’85% dell’importo, pari a 1.703.153 euro, è tuttavia riconducibile alla contabilizzazione di passività e rischi originati nelle annualità precedenti.

Un’operazione di trasparenza che, secondo l’Azienda, consente di fotografare senza omissioni la reale situazione economica e patrimoniale dell’Ente e di avviare il percorso di risanamento su basi più solide. Il dato ritenuto più significativo riguarda infatti la gestione ordinaria. Lo squilibrio strutturale scende da circa 400mila euro a poco più di 302mila euro, evidenziando i primi effetti delle misure adottate dall’attuale Consiglio di amministrazione.

Il miglioramento viene collegato al progressivo recupero degli alloggi ricostruiti, all’aumento dei canoni di locazione, alla razionalizzazione dell’attività amministrativa e al contenimento dei costi di funzionamento. Tra le principali voci straordinarie inserite nel bilancio figurano 1,3 milioni di euro relativi a un contenzioso di lavoro nato negli anni precedenti e definito nel corso del 2025.

A questa somma si aggiungono 300mila euro per passività Imu riferibili ad annualità pregresse, 50mila euro destinati al fondo rischi per i contenziosi con gli assegnatari e ulteriori oneri legati alle spese legali e ad altre vertenze. Sul percorso di riequilibrio potrà incidere anche il contributo straordinario di 320mila euro già stanziato dalla Regione Abruzzo, ma non ancora confluito nel bilancio 2025. Qualora la somma fosse stata erogata entro la chiusura dell’esercizio, la gestione ordinaria dell’ATER sarebbe risultata sostanzialmente in equilibrio.

«Abbiamo scelto la strada della trasparenza», dichiara il presidente dell’ATER di Teramo, Alfredo Grotta. «Nel primo bilancio interamente riferibile all’attuale Consiglio di amministrazione abbiamo rappresentato integralmente passività e rischi maturati negli esercizi precedenti, senza rinviarli al futuro».

«È una scelta di responsabilità – prosegue Grotta – che consente di costruire basi solide per il rilancio dell’Azienda. Il dato più significativo è quello relativo alla gestione ordinaria, che migliora sensibilmente ed è il primo segnale concreto del percorso di risanamento già avviato».

Il presidente richiama inoltre il programma di investimenti già avviato, che comprende gli interventi della ricostruzione post-sisma, le risorse del PNRR, il progetto TIGER, i finanziamenti del Fondo per lo sviluppo e la coesione e la realizzazione delle Comunità energetiche. Misure che, nelle intenzioni dell’Azienda, dovranno rafforzare l’efficientamento energetico, la sicurezza degli edifici e la valorizzazione del patrimonio abitativo pubblico.

Un riconoscimento al lavoro dell’attuale governance è arrivato anche dal commissario straordinario alla Ricostruzione, Guido Castelli, che ha evidenziato il cambio di passo dell’ATER di Teramo nella programmazione e nella capacità di tradurre le risorse disponibili in cantieri concretamente avviati. «Non è importante soltanto chiedere e ottenere i fondi, ma anche dimostrare di saperli spendere», ha sottolineato Castelli.

Il commissario ha riconosciuto all’Azienda teramana la capacità di accelerare le procedure, completare gli iter amministrativi e trasformare i finanziamenti della ricostruzione in opere destinate alla sicurezza e alla riqualificazione degli alloggi pubblici. Un’attestazione che accompagna il percorso di rilancio dell’ATER, impegnata contemporaneamente sul fronte del risanamento economico e su quello della cantierizzazione degli interventi finanziati in tutta la provincia.

Basciano, al via i lavori di miglioramento sismico

Sul territorio, intanto, entra nella fase operativa un nuovo intervento di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica.

Dopo il completamento dell’iter amministrativo e progettuale, prendono ufficialmente il via i lavori di riparazione e miglioramento sismico dell’edificio ERP numero 551-B, situato in via Nicola Di Giuseppe 5/B, nel Comune di Basciano.

L’intervento, inserito nel programma della ricostruzione successiva al sisma del 2016 e finanziato attraverso le ordinanze del commissario straordinario, prevede un investimento complessivo di 793.205,29 euro.

I lavori serviranno a innalzare il livello di sicurezza dell’immobile, migliorandone la capacità di risposta agli eventi sismici e garantendo condizioni abitative più moderne e adeguate alle famiglie assegnatarie.

«L’avvio di questo cantiere rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica che questa amministrazione sta portando avanti con determinazione», sottolinea Grotta.

«La sicurezza degli edifici e delle famiglie che vi abitano è una priorità assoluta. Grazie alle risorse della ricostruzione post-sisma continuiamo a investire sul territorio, restituendo immobili più sicuri, efficienti e adeguati agli standard attuali».

«Ogni intervento concluso significa migliorare concretamente la qualità della vita dei nostri assegnatari e valorizzare il patrimonio pubblico».

Il cantiere di Basciano rientra nel più ampio piano di investimenti promosso dall’ATER di Teramo per la ricostruzione, il miglioramento sismico e l’ammodernamento degli immobili di edilizia residenziale pubblica presenti sul territorio provinciale.

Il bilancio 2025 diventa così lo spartiacque tra la ricognizione delle criticità ereditate e l’avvio di una nuova stagione amministrativa. Da una parte il consolidamento dei conti, dall’altra l’accelerazione dei cantieri.

La sfida dell’attuale governance sarà trasformare la trasparenza contabile in capacità operativa, facendo seguire al risanamento economico interventi visibili e concreti. Il primo banco di prova sarà proprio la velocità con cui le risorse già disponibili diventeranno edifici più sicuri, efficienti e dignitosi per le famiglie che vivono negli alloggi pubblici della provincia.