Abruzzo Daily

Logo
Logo
Le indagini

Attentati incendiari a Teramo, quattro persone in azione: indagini serrate sui due episodi che hanno scosso la città

Al vaglio le immagini delle telecamere presenti lungo il percorso: è in corso anche l’analisi del possibile movente dietro alla vicenda

Il raid e i danni
Il raid e i danni
di Giancarlo Falconi
2 MINUTI DI LETTURA

 

TERAMO. L’attentato incendiario che ha colpito due attività di rivendita di pneumatici nel comune di Teramo sarebbe stato messo a segno da una banda composta da quattro persone, a bordo di una utilitaria italiana di colore grigio. Il primo episodio si è verificato ai danni dell’attività di Gianni Di Bonavita in viale Crispi, il secondo presso il Fast Service di Piano d’Accio.

Gli investigatori avrebbero pochi dubbi sulla dinamica e stanno ultimando l’analisi delle immagini provenienti dalle numerose telecamere di videosorveglianza pubbliche e private presenti lungo il percorso tra viale Crispi e Piano d’Accio, dove gli impianti sono disseminati in diversi punti strategici.

Il movente

Parallelamente, è in corso l’analisi del possibile movente di un gesto di estrema violenza che avrebbe potuto provocare conseguenze gravissime. Nella rivendita e nel centro cambio gomme di Gianni Di Bonavita, infatti, è presente un distributore di carburante e risultavano depositati numerosi pneumatici destinati al cambio stagionale, con un concreto rischio di esplosione e di formazione di una nube tossica.

Resta aperta ogni ipotesi sul movente: si tratta di un attentato intimidatorio o di natura estorsiva? Potrebbe essere riconducibile alla vendetta di un cliente, di una persona non assunta o di un ex dipendente? Gli autori del gesto hanno agito su commissione o di propria iniziativa? Nulla viene escluso dagli inquirenti, ma dagli ambienti investigativi filtra un cauto ottimismo e la massima attenzione nel fornire una risposta rapida e concreta a due gravi episodi di cronaca che hanno profondamente scosso la cittadinanza teramana.