Lutto
Cortino piange Giancarlo Di Lucanardo, storico volto della politica teramana
di Giancarlo Falconi

TERAMO. C’è una storia lunga venticinque anni che parla di famiglie, sacrifici, diritti e assistenza quotidiana. È la storia di ANFFAS Teramo, fatta di riabilitazione, inclusione e attese infinite, ma anche di una comunità che continua a resistere nonostante le difficoltà. Venticinque anni di attività con tariffe ferme al 2002, liste d’attesa sempre più lunghe, oltre 700 persone seguite e altre 400 in attesa di una risposta che spesso si trasforma in un “forse il mese prossimo”.
Dentro questa storia ci sono volti e nomi che hanno segnato il cammino dell’associazione: Donatella, Marilena, il progetto “Il Dopo di Noi”, il direttore Paolo D’Angelo con la sua appartenenza totale alla struttura e poi Ercole D’Annunzio, uomo schivo, lontano dai riflettori, ma simbolo di una famiglia che ha trasformato se stessa in impegno concreto. Una vicenda fatta di umanità, coraggio, costanza e amore, quello autentico, capace di sostenere ogni giorno persone e famiglie nel percorso della disabilità.
ANFFAS è oggi la più grande associazione italiana dedicata alle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo. Sul territorio nazionale conta 166 associazioni locali, 66 enti aderenti e 17 organismi regionali, seguendo oltre 30mila persone con disabilità insieme alle loro famiglie. Alla base dell’attività associativa ci sono la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e il “Manifesto di Milano”, che riconosce la disabilità non come limite individuale ma come relazione sociale, ponendo al centro dignità, partecipazione e inclusione.
A Teramo il percorso di ANFFAS prende forma nel 1992 con la nascita dell’associazione locale ma è nel 2001 che viene battezzata la prima riabilitazione. Negli anni sono stati avviati il Centro d Riabilitazione “Sant’Atto”, l’Ambulatorio dedicato all’Autismo e la semiresidenza “La Dimora”. Dal 2026 la Fondazione ANFFAS Teramo è ufficialmente iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore come ETS.
Oggi la Fondazione segue circa 720 persone con disabilità grazie al lavoro di un’équipe multidisciplinare composta da quasi cento professionisti. Tra i servizi principali figurano il Centro di Riabilitazione “Sant’Atto”, dotato di piscina riabilitativa, palestre e ambulatori specialistici, la semiresidenza “La Dimora”, destinata a persone con disabilità grave, e l’Ambulatorio per l’Autismo rivolto soprattutto a bambini e ragazzi in età evolutiva. Accanto ai servizi sanitari resta centrale anche il sostegno alle famiglie attraverso lo Sportello S.A.I., punto gratuito di ascolto e supporto burocratico aperto alla cittadinanza.
Una realtà che, dopo venticinque anni, continua a rappresentare un presidio umano e sociale fondamentale per il territorio teramano. Perché dietro ogni numero, ogni terapia e ogni lista d’attesa, ci sono vite che chiedono soltanto dignità, ascolto e futuro.
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Parla il direttore