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Una pizzeria abruzzese tra le migliori 50 al mondo: i segreti e il successo di Carpe Diem

Il brand entra nella classifica 50 Top World Artisan Pizza Chains 2025

Emilio Brighigna e Angelica De Berardinis
Emilio Brighigna e Angelica De Berardinis
di Redazione Pescara
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MONTESILVANO. L’Abruzzo entra nella mappa internazionale della pizza artigianale grazie a Carpe Diem, che ha conquistato il 49° posto nella classifica 50 Top World Artisan Pizza Chains 2025 di 50 Top Pizza, divulgata a Londra durante l’European Pizza Show del 27 novembre. Un risultato che segue di poche settimane la vittoria alla Coppa del Mondo della Pizza Gourmet di Arezzo.

I fondatori

«Questo riconoscimento è la prova concreta del lavoro che portiamo avanti da anni» commenta il titolare Emilio Brighigna, ringraziando «staff, clienti e partner» per aver reso possibile il traguardo. Sulla stessa linea Angelica De Berardinis, che evidenzia l’importanza per tutto il territorio: «Essere tra le migliori catene al mondo è una soddisfazione enorme per noi e per l’Abruzzo. Questo traguardo non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio».

Dalle origini a oggi: una crescita costante

Fondata nel 2011 a Montesilvano, Carpe Diem è stata tra le prime realtà a portare in Abruzzo il concetto di pizza contemporanea, quando questo stile era ancora poco diffuso. Oggi conta sei sedi distribuite tra Montesilvano, Villa Raspa, Chieti, L’Aquila e Roseto, confermandosi un marchio in espansione.

Nuovi progetti

Il gruppo ha da poco inaugurato a Montesilvano il nuovo format “Fuori Misura”, dedicato alla pizza in teglia e alla ruota di carro. Sono inoltre previste due aperture: una a Chieti, con una formula “express”; una a Francavilla al Mare, in un locale di oltre 600 mq che ospiterà anche pasticceria, viennoiserie, gastronomia calda e un’area giochi per bambini.

Valorizzazione del territorio

Con oltre 80 dipendenti e un fatturato superiore ai 5 milioni di euro, Carpe Diem è oggi uno dei punti di riferimento della ristorazione abruzzese. La proposta spazia dalla pizza contemporanea alla ruota di carro, dai padellini alla senza glutine, con materie prime selezionate – molte Presìdi Slow Food – a conferma dell’impegno verso qualità, innovazione e identità locale.