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di Paolo Renzetti

PESCARA. Per la prima volta in Abruzzo, una donna con un tumore della mammella a basso rischio potrà essere trattata senza intervento chirurgico. È già operativa presso la UOC di Radiologia dell’Ospedale Santo Spirito di Pescara la crioablazione percutanea, tecnica mini-invasiva che consente di distruggere selezionate lesioni tumorali attraverso il freddo estremo, in anestesia locale e senza asportazione della mammella.
L’introduzione della metodica è avvenuta il 24 febbraio su iniziativa del dottor Vincenzo Di Egidio, direttore della Uoc di Radiologia della Asl di Pescara, che ha invitato in città il professor Franco Orsi, direttore della Divisione di Radiologia Interventistica dello Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) di Milano, tra i principali riferimenti nazionali per questa procedura.
La giornata ha rappresentato un momento di formazione e confronto clinico che ha coinvolto l’intera équipe della Radiologia ed il dottor Marino Nardi, responsabile Uosd Chirurgia Mammaria, con l’obiettivo di avviare la metodica secondo criteri rigorosi e pienamente integrati nel percorso senologico aziendale.
La tecnica
La crioablazione è indicata per tumori della mammella a basso rischio biologico. «Oggi siamo in grado di classificare con precisione l’aggressività dei tumori – ha spiegato il professor Orsi – sulla base delle loro caratteristiche biologiche: presenza dei recettori ormonali, indice di proliferazione Ki67 ed espressione del recettore HER2. Questo ci consente di individuare quei tumori che definiamo a basso rischio, in particolare i cosiddetti luminali A, che esprimono i recettori ormonali, non presentano iperespressione di HER2 e hanno un basso indice proliferativo».
Nei casi selezionati, con lesioni di piccole dimensioni – generalmente entro i 15 millimetri, fino a un massimo di circa 20 millimetri – gli studi internazionali riportano percentuali di controllo locale della malattia sovrapponibili alla chirurgia, a condizione di un’accurata selezione clinica e multidisciplinare.
Il dottor Vincenzo Di Egidio ha sottolineato il significato dell’avvio della metodica a Pescara: «Abbiamo voluto introdurre questa tecnologia con il supporto di uno dei maggiori esperti nazionali, coinvolgendo tutta l’équipe della Radiologia. L’obiettivo è offrire alle nostre pazienti un’opzione terapeutica innovativa, integrata nel percorso multidisciplinare aziendale, mantenendo standard clinici elevati e piena appropriatezza».