Controllo
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di Paolo Renzetti

PESCARA. Avevano truffato un’anziana di Rosciano, piccolo centro della provincia di Pescara ma sono stati scoperti dagli agenti della polizia di Stato di Caserta che ha proceduto all'arresto di un ragazzo di 20 anni e alla denuncia in stato di libertà di un minore, entrambi originari della provincia di Napoli, per il reato di truffa aggravata ai danni di un'anziana.
Il controllo dell’auto a Marcianise
In particolare, a Marcianise, una pattuglia della Stradale di Caserta Nord è riuscita a fermare e controllare un'auto dopo una segnalazione. All'interno del veicolo sono stati scoperti numerosi oggetti in oro e la somma di 650 euro.
Il metodo del “finto nipote”
Le indagini hanno consentito di accertare che i gioielli e il denaro erano stati precedentemente sottratti a una ottantenne di Rosciano (Pescara) raggirata con il metodo del finto nipote. La vittima era stata contattata telefonicamente da un soggetto che, simulando di essere il nipote, le comunicava un problema che avrebbe coinvolto il figlio, spiegandole che avrebbe dovuto pagare una somma di denaro per evitare che potesse essere trattenuto dai carabinieri.
La consegna dei beni al finto carabiniere
L'anziana, impaurita per le sorti del figlio, ha consegnato tutti i suoi oggetti in oro e la somma di 650 euro a un finto carabiniere presentatosi nella sua abitazione.
Arresto e denuncia
Per questo episodio, uno dei due indagati è stato arrestato per il reato di truffa aggravata, in attesa della convalida con rito direttissimo. Il complice minorenne, per gli stessi reati, è stato denunciato in stato di libertà alla procura per i Minorenni.