Controllo
Montesilvano, locale chiuso per 10 giorni dopo episodi di violenza: era già stato sospeso a giugno
di Paolo Renzetti

PESCARA. «Non so chi sia stato, ma all’improvviso una mano mi ha sollevato, mi ha rimesso in piedi e sono uscito dal locale». Si è salvato così Eliot Thelen, centrocampista 19enne della Primavera del Pescara Calcio coinvolto nell'incendio a Crans-Montana.
È un racconto dettagliato quello del giocatore attraverso il sito ufficiale del Pescara calcio. Una notte che doveva essere di festa ma che, in pochi istanti, è diventata un incubo.
Tutto tranquillo, poi l'inferno
«Verso mezzanotte mi stavo organizzando per la serata e mai avrei immaginato una cosa del genere». Il calciatore, come si legge sul sito ufficiale del Pescara calcio, si trovava al piano superiore del locale, mentre la festa vera e propria si svolgeva al piano inferiore, dove erano presenti i suoi amici. «Era tutto tranquillo», ricorda, «poi improvvisamente le fiamme hanno iniziato a salire dal basso».
Il caos
Pochi attimi ed ecco l'inferno. «Ho provato ad abbassarmi, ma non è bastato. È arrivata un’onda di fuoco che ci ha scaraventati a terra». Da lì, il grande caos, si legge ancora sul sito del club biancazzurro: «La gente cercava di scappare e in quel momento sono stato travolto».
Un angelo lo ha salvato
Il calciatore del Pescara è stato decisamente fortunato: «Non so chi sia stato, ma all’improvviso una mano mi ha sollevato, mi ha rimesso in piedi e sono riuscito a uscire dal locale». Un gesto decisivo, vissuto dal ragazzo come una vera e propria salvezza in mezzo alle fiamme e al fumo.
Come sta adesso
Thelen ha riportato solo ustioni lievi alle dita della mano destra e non ha mai avuto problemi respiratori. «Sono stati momenti terribili, difficili da dimenticare», ha confidato. «Ancora adesso il mio pensiero va ai miei amici coinvolti, a chi è ancora in ospedale e alle famiglie delle vittime».