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Il racconto

Strage di Capodanno, Eliot Thelen: «Travolto dalla folla, una mano sconosciuta mi ha salvato dall'inferno»

Il centrocampista della Primavera del Pescara spiega i drammatici momenti vissuti nel bar di Crans-Montana

L'inferno di fuoco e il giocatore del Pescara
L'inferno di fuoco e il giocatore del Pescara
di Redazione Pescara
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PESCARA. «Non so chi sia stato, ma all’improvviso una mano mi ha sollevato, mi ha rimesso in piedi e sono uscito dal locale». Si è salvato così Eliot Thelen, centrocampista 19enne della Primavera del Pescara Calcio coinvolto nell'incendio a Crans-Montana. 

È un racconto dettagliato quello del giocatore attraverso il sito ufficiale del Pescara calcio. Una notte che doveva essere di festa ma che, in pochi istanti, è diventata un incubo.

Tutto tranquillo, poi l'inferno

«Verso mezzanotte mi stavo organizzando per la serata e mai avrei immaginato una cosa del genere». Il calciatore, come si legge sul sito ufficiale del Pescara calcio, si trovava al piano superiore del locale, mentre la festa vera e propria si svolgeva al piano inferiore, dove erano presenti i suoi amici. «Era tutto tranquillo», ricorda, «poi improvvisamente le fiamme hanno iniziato a salire dal basso».

Il caos

Pochi attimi ed ecco l'inferno. «Ho provato ad abbassarmi, ma non è bastato. È arrivata un’onda di fuoco che ci ha scaraventati a terra». Da lì, il grande caos, si legge ancora sul sito del club biancazzurro: «La gente cercava di scappare e in quel momento sono stato travolto».

Un angelo lo ha salvato

Il calciatore del Pescara è stato decisamente fortunato: «Non so chi sia stato, ma all’improvviso una mano mi ha sollevato, mi ha rimesso in piedi e sono riuscito a uscire dal locale». Un gesto decisivo, vissuto dal ragazzo come una vera e propria salvezza in mezzo alle fiamme e al fumo.

Come sta adesso

Thelen ha riportato solo ustioni lievi alle dita della mano destra e non ha mai avuto problemi respiratori. «Sono stati momenti terribili, difficili da dimenticare», ha confidato. «Ancora adesso il mio pensiero va ai miei amici coinvolti, a chi è ancora in ospedale e alle famiglie delle vittime».