Controllo
Montesilvano, locale chiuso per 10 giorni dopo episodi di violenza: era già stato sospeso a giugno
di Paolo Renzetti

PESCARA. Arresti domiciliari per Angelo Simionato, il 22 enne originario della provincia di Grosseto arrestato in differita, perché sospettato di aver preso parte all'aggressione del poliziotto di Pescara durante gli scontri che si sono verificati sabato a Torino durante la manifestazione nazionale per lo sgombero del centro sociale Askatasuna. La decisione è stata assunta dal gip del tribunale torinese all'esito dell'udienza di convalida di lunedì.
Sono stati invece scarcerati con obbligo di firma altri due arrestati per gli incidenti avvenuti durante la manifestazione pro Askatasuna. Si tratta di Matteo Campaner e Pietro Desideri, che erano stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale.
Quella avvenuta a Torino il 31 gennaio è stata una vera e propria «guerriglia urbana» preceduta da un'azione «evidentemente preordinata e organizzata» da parte di una frangia dei manifestanti pro Askatasuna. Lo scrive la gip Irene Giani nelle diverse ordinanze con cui si è pronunciata sulla posizione delle tre persone arrestate. La giudice ha anche fatto cenno alla «brutale aggressione» subito da una troupe della Rai.
''Simionato non risulta legato a gruppi organizzati violenti o antagonisti, né è mai emerso quale autore di atti della medesima indole nel corso di precedenti manifestazioni o cortei'' e ''a differenza dei soggetti che con azione preordinata avviavano gli scontri, non era travisato, non era in possesso di strumenti di protezione (quali scudi o caschi), dimostrando anzi una certa ingenuità operativa, come attestato dalla scelta di indossare indumenti sgargianti, che con facilità ne consentivano l'immediato riconoscimento''. È quanto scrive il gip del Tribunale di Torino.