Controllo
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di Paolo Renzetti

L’Azienda Sanitaria Locale Lanciano Vasto Chieti ha ufficialmente approvato il nuovo Atto aziendale nei giorni scorsi, segnando un passaggio cruciale per il futuro sanitario della provincia. La decisione strategica è stata assunta con l’obiettivo fondamentale di coniugare elevati standard di qualità dell’assistenza, appropriatezza organizzativa, innovazione tecnologica e vicinanza ai bisogni reali dei cittadini, in piena coerenza con la programmazione regionale e con gli investimenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Il nuovo modello organizzativo voluto dalla direzione strategica supera definitivamente la logica della duplicazione delle attività, puntando con decisione sulla specializzazione delle competenze all'interno dei singoli presìdi ospedalieri. In questo quadro strutturato, il presidio di Chieti consolida il proprio ruolo fondamentale di ospedale hub ad alta complessità, integrando in modo sinergico assistenza, didattica e ricerca grazie al legame con l’Università “Gabriele d’Annunzio”.
Parallelamente, Lanciano focalizza e rafforza le proprie competenze nell’ortopedia e traumatologia, mentre Vasto sviluppa ulteriormente le discipline cardiovascolari e respiratorie. Completano la rete integrata Ortona, che conferma la propria identità di ospedale della donna e della medicina integrata, e Atessa, consolidata quale polo riabilitativo di riferimento provinciale.
Il territorio diventa protagonista
L’Atto aziendale recepisce in modo integrale le linee guida del Pnrr dedicate alla sanità territoriale, costruendo una fitta e moderna infrastruttura di prossimità. La rete si compone di Case della comunità, Ospedali di comunità, Centrali operative territoriali e dei Distretti sanitari, progettati specificamente per migliorare la presa in carico dei pazienti cronici e ridurre il ricorso improprio alle strutture ospedaliere.
A suggellare questo sistema di vicinanza opera la centrale europea 116117, attivata dalla Asl di Chieti, per l'intera regione, quale punto di accesso unico e immediato ai servizi sanitari territoriali non urgenti.
Innovazione come scelta strategica
Tra le novità più rilevanti introdotte dal provvedimento spicca l'istituzione formale del Dipartimento di innovazione robotica, intelligenza artificiale e medicina di precisione. Tale scelta testimonia la ferma volontà aziendale di considerare la tecnologia avanzata non soltanto come una semplice dotazione strumentale, bensì come una vera e propria leva organizzativa in grado di trasformare radicalmente i processi clinici, l’attività di ricerca scientifica, la formazione specialistica e la qualità complessiva delle cure erogate ai pazienti.
Il nuovo assetto dipartimentale unisce attività ospedaliere, servizi territoriali, prevenzione e funzioni amministrative in un quadro unitario. Come sottolineato dal direttore generale Mauro Palmieri, l'obiettivo primario è “costruire un’Azienda capace di attrarre professionisti, trattenere i pazienti sul territorio, innovare e garantire cure sempre migliori”.
Completano la governance aziendale il Dipartimento amministrativo, il Dipartimento tecnico, il Dipartimento delle professioni sanitarie, le Direzioni mediche dei presìdi ospedalieri e le Strutture di staff della Direzione strategica, delineando un'organizzazione moderna, efficiente e fortemente orientata al futuro.