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Ambiente

Riserva del Borsacchio, Roseto chiede il ripristino dei confini originari e l’ok al Pan

Il sindaco Mario Nugnes sottolinea la necessità di annullare il taglio deciso senza motivazioni tecniche

Da destro Enio Pavone (consigliere regionale), Luciano D’Amico (consigliere regionale), Mario Nugnes (Sindaco Roseto degli Abruzzi), Gabriella Recchiuti (presidente consiglio comunale Roseto degli Abruzzi)
Da destro Enio Pavone (consigliere regionale), Luciano D’Amico (consigliere regionale), Mario Nugnes (Sindaco Roseto degli Abruzzi), Gabriella Recchiuti (presidente consiglio comunale Roseto degli Abruzzi)
di Jacopo Forcella
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ROSETO. Roseto degli Abruzzi ribadisce la richiesta di ripristinare i confini originari della Riserva Naturale del Borsacchio e sollecita la Regione Abruzzo ad approvare il Piano di Assetto Naturalistico (PAN) adottato dal Consiglio comunale. La posizione è stata riaffermata questa mattina a L’Aquila, durante una conferenza stampa alla vigilia del Consiglio regionale di domani, che tornerà a discutere della riperimetrazione della Riserva.

Il sindaco Mario Nugnes ha sottolineato la necessità di annullare il taglio deciso senza motivazioni tecniche e di dotare la Riserva di regole certe attraverso il PAN, evidenziando come l’attuale stallo penalizzi ambiente, turismo e sviluppo del territorio. Sulla stessa linea la presidente del Consiglio comunale Gabriella Recchiuti, che ha ricordato il voto unanime dell’assemblea rosetana contro la riperimetrazione e a favore dell’approvazione definitiva del Piano.

Il capogruppo regionale di Azione, Enio Pavone, ha annunciato la presentazione di un emendamento in Consiglio regionale per azzerare la legge che ha ridotto la Riserva a 24,7 ettari e rivedere i vincoli paesaggistici che incidono su aree come Cologna Paese e Montepagano. L’obiettivo, ribadiscono gli amministratori, è riaprire un confronto solo dopo il ripristino dei confini originari e l’approvazione del PAN.