Controllo
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di Paolo Renzetti

PESCARA. Oggi, giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, gli aderenti all’Usb, manifestano dinanzi ai tribunali e agli uffici giudiziari di tutta Italia per chiedere la stabilizzazione di tutto il personale precario del ministero della giustizia.
Anche a Pescara si è tenuto un presidio dell’Usb Abruzzo-Molise. Come ha spiegato Sara Del Biondo, addetta Ufficio per il Processo, «il sit-in vuole servire per sensibilizzare anche l’opinione pubblica sulla questione dei precari che lavorano ne settore della Giustizia«.
Spiega: «In Abruzzo siamo circa 290 precari distribuiti fra la Corte d’appello e i Tribunali e a Pescara siamo 30 precari. Quello che oggi chiediamo con questa assemblea è che in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario dove si parlerà anche dei risultati che sono stati raggiunti e che sono per certi versi storici grazie agli investimenti fatti con i fondi del Pnrr, si faccia si che queste risorse non vengano disperse. Questo perché attualmente si rischia di perdere il 20% del capitale umano investito. Come precari abbiamo dei contratti in scadenza al 1 luglio 2026 e noi a cinque mesi dalla scadenza non sappiamo ancora se potremo restare, se potremo continuare a lavorare. Per questo allora chiediamo che innanzitutto venga stabilizzato tutto il personale precario sul quale il sistema giustizia si è poggiato negli ultimi quattro anni e che grazie a queste risorse ha iniziato a funzionare in maniera efficiente. Se poi - conclude - non è possibile una stabilizzazione immediata chiediamo che vengano approvati gli emendamenti al Milleproroghe affinché vi sia una proroga per il personale che non riuscirà ad essere assorbito e stabilizzato nell’immediato».