Controllo
Montesilvano, locale chiuso per 10 giorni dopo episodi di violenza: era già stato sospeso a giugno
di Paolo Renzetti

PESCARA. La città di Pescara punta a diventare sempre più una città cardioprotetta. Questo progetto sta prendendo piede grazie alla collaborazione del Comune con tante realtà e un esempio concreto è arrivato con la donazione di dieci defibrillatori, da parte dell’imprenditore Luca Cardano. Ad accoglierlo, il 19 dicembre a Palazzo di città, il sindaco Carlo Masci insieme all’assessore Patrizia Martelli, al presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e al dottor Stefano Guarracini, primario della clinica Pierangeli, che questa estate ha realizzato il Villaggio della Salute nell'ambito della manifestazione PesGara.
«Pescara città cardioprotetta - ha affermato il sindaco Carlo Masci di fronte a Cardano e ai suoi familiari - è un grande progetto che stiamo portando avanti con le istituzioni, il 118, Pescara Energia, e tutti coloro che si impegnano per garantire alla città un ausilio fondamentale per la vita, qual è il defibrillatore. Si possono ottenere risultati importanti attraverso la collaborazione con le associazioni di volontariato, le associazioni del terzo settore, i club service e tutti coloro che hanno a cuore Pescara e si impegnano sul fronte la solidarietà».
I luoghi strategici
«Questi dieci defibrillatori saranno posizionati in dieci punti strategici che sono il lungomare Matteotti, piazza Italia, la vecchia stazione, la zona dell’Aurum, piazza Duca degli Abruzzi, viale Pindaro, San Silvestro, via del Santuario, viale della Riviera e il parcheggio delle Naiadi. La donazione di oggi non è l’unica, ce ne saranno altre perché vogliamo ampliare questo progetto insieme al Consiglio regionale, rappresentato dal presidente Sospiri, impegnato su questo fronte. Il meccanismo di funzionamento è semplicissimo e abbiamo pensato anche ai corsi per insegnare ai giovani ad usare i defibrillatori», ha concluso Masci.
«Spero che l'esempio di Luca Cardano possa essere ripreso da altri: tutti possiamo rinunciare a qualcosa per fare qualcosa di utile per aiutare la città», ha detto il presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri. L’imprenditore Luca Cardano: «Mi auguro che questi defibrillatori non serviranno mai e, se dovessero servire, spero che possano aiutare qualcuno che è in difficoltà. Con questa donazione, pensata con Guarracini, mio amico e medico, desidero aiutare quelle persone che possono trovarsi in pericolo».