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L'anniversario

Pescara ricorda Marco La Sorda, un anno dopo la morte: dj e amici tornano in piazza per lui

Il sindaco Masci: "Non lo dimentichiamo, anzi vogliamo che la città continui a ballare con lui perché è stato un simbolo per il popolo della notte"

Un momento dell'evento
Un momento dell'evento
di Paolo Renzetti
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PESCARA. Gli esordi a Radio Ketchup a 19 anni, quando aveva già voglia di "fare musica". La grande capacità in consolle, perché "sapeva interpretare i gusti dei pescaresi". E poi "la sua simpatia, la sua generosità". Sono alcune delle caratteristiche del dj Marco La Sorda ricordate in piazza della Rinascita in apertura della serata a lui dedicata, un anno dopo la scomparsa.

Colleghi e amici, con l'assessorato agli Eventi del Comune, hanno celebrato La Sorda, insieme alla città, e lo hanno fatto con uno scopo benefico, perché il ricavato delle somme raccolte sul conto corrente messo a disposizione dall'ente saranno utilizzate per il reparto di Oncologia dell'ospedale, come è già avvenuto l'anno scorso nella prima edizione di questo appuntamento. Sul palco si sono alternati circa venti dj e le band Secondo senso e Scena Muta con Vincenzo Olivieri. Tanti i pensieri rivolti a La Sorda che "ha illuminato la riviera", con la sua musica, ed era "un'anima gentile, aveva un sorriso per tutti". Le donazioni "non potevano che andare a Oncologia, dove Marco è stato curato e dove ha portato simpatia, umorismo e gioia di vivere". 

"Marco ha lasciato un segno, nel mondo del divertimento, nei cuori degli amici e dei colleghi. Non lo dimentichiamo, anzi vogliamo che la città continui a ballare con lui perché è stato un simbolo per il popolo della notte", dicono il sindaco Carlo Masci e l'assessore agli Eventi Alfredo Cremonese.