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Calcio: Serie C

Pescara, non ci siamo: perché il ko con lo Spezia rischia già di rovinare la stagione

Fischi della curva a fine partita: il Delfino è lontano anni luce dalla condizione migliore

Il Pescara perde in casa dallo Spezia
Il Pescara perde in casa dallo Spezia
di Paolo Renzetti
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PESCARA. Un Pescara ancora lontano da una condizione accettabile cade all’Adriatico al cospetto della capolista Spezia, denotando i consueti limiti. Il primo posto è ora a -11 e chiaramente pur essendo nella parte iniziale del campionato qualche riflessione andrà fatta. 

La partita

Buscè lascia l’acciaccato Guccione in panchina e per il resto conferma la squadra vittoriosa con il Vado con il modulo 4-2-3-1.  Liguri con qualche defezione annunciata ma con un undici giovane ma di valore. Circa settemila le presenze all’Adriatico dove si parte su buoni ritmi e con gli ospiti che si fanno apprezzare per un buon palleggio.  Al 19’ la prima occasione è ospite con Mazzocchi che grazia Saio che respinge. Meglio gli ospiti che si rivedono al 22’ con un tiro al lato non di molto di Bright. Al 23’ Cardinali se ne va sulla sinistra e crossa in area dove Mazzocchi manca l’impatto con il pallone. Al 24’ Ferraris prova il pallonetto su Micai con lo Spezia che si salva. Con il trascorrere dei minuti il Delfino inizia a fare di più e al 34’ Parigi trova anche la rete annullata però per fuorigioco dell’attaccante pescarese. La squadra di Buscè prende coraggio e chiude meglio il tempo pur senza pungere. L’avvio di ripresa è però shock con lo Spezia in vantaggio dopo appena sessanta secondi con Capolupo che se ne va sulla sinistra e mette un pallone invitante a centro area per Bright che colpisce indisturbato di testa, segnando il gol dello 0-1. Approccio disastroso per il Delfino costretto ad inseguire ma che ha il guizzo propizio al 10’ con l’azione di D’Ausilio sulla sinistra e il cross per Parigi che brucia i difensori ospiti ristabilendo la parità. Seconda rete stagionale per l’ex Latina che festeggia verso la Nord Marco Mazza. Buscè subito dopo opera la prima sostituzione con l’ingresso in campo di Guccione che prende il posto di Sardo. Poco dopo acuto di Letizia e tiro a fil di palo do Gaetano Letizia. Buona la reazione dei biancazzurri nel momento più difficile del match. Gara che resta viva e in equilibrio con le due squadre che non si accontentano. Al 26’ Cardinali ha l’occasionissima per l’1-2 ma Saio è bravo e fortunato e salva. Ma in agguato c’è il neo entrato Zilli che si inventa un gran gol che vale al 33’ il nuovo vantaggio dello Spezia. Gelo all’Adriatico con Buscè che tenta il tutto per tutto gettando nella mischia Inglese ed Erradi per Parigi e Vitali. Gli effetti però sono quasi impalpabili visto che al 90’ è Di Serio a chiamare al lavoro Saio. Poi 4’ di recupero in cui non accade nulla con i fischi meritati della Nord alla squadra. 

Il tabellino

PESCARA (4-2-3-1): Saio; Donati, Capellini, Pellacani, Letizia; Valzania, Sardo (11’ st Guccione); Vitali (39’ st Erradi), Ferraris (28’ st Meazzi), D’Ausilio; Parigi (39’ st Inglese). A disposizione: Bonassi, Fiorillo, Graziani, Gatto, Morazzini, Milan, Motta, Nardin, Zeppieri. Allenatore. Buscè.

SPEZIA (4-2-3-1): Micai; Mateju, Sapola, Sganzerla, Capolupo; Capomaggio, Bright (30’ st Di Serio); Cazzadori (5’ st Durmush), Limoneli (30’ st Jimenez), Cardinali (30’ st Bastoni), Mazzocchi (21’ st Zilli). A disposizione: Ciocci, Benvenuto, Doretti, Fontanarosa, Giorgeschi, Joselito, Spedalieri. Allenatore: Turati.

ARBITRO: Bruno Spina (Barletta). Assistenti: Angelo Tomasi (Lecce) e Luca Capriuolo (Bari). Quarto uomo: Matteo Dini (Città di Castello). Operatore FVS: Pierpaolo Carella (L’Aquila).

RETI: nel st, 1’ Bright ,10’ Parigi e 33’ Zilli.

NOTE: spettatori 6.544 (4.624 paganti e 1920 abbonati) per un incasso di 55.735,50 euro. Ammoniti Cazzadori, Letizia e Capellini.