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Montesilvano, locale chiuso per 10 giorni dopo episodi di violenza: era già stato sospeso a giugno
di Paolo Renzetti

PESCARA. Il decesso di Romolo Luciano, noto gioielliere di Pescara, è stato causato da una severa emorragia cerebrale. Questo è il verdetto inequivocabile emerso dall'autopsia condotta dal medico legale Cristian D'Ovidio nell'ospedale Santo Spirito. L'anziano, di 86 anni, si è spento nel reparto di rianimazione dopo aver lottato per due settimane a seguito di una violenta aggressione avvenuta tra le mura domestiche per mano del figlio 59enne domenica 8 marzo.
I dettagli dell'esame autoptico
L’accertamento peritale, durato circa quattro ore e mezza, ha permesso di isolare gli elementi necessari a ricostruire la dinamica traumatica dei fatti. Oltre alla conferma della causa del decesso, il dottor Cristian D'Ovidio ha effettuato i prelievi necessari per i successivi esami di laboratorio, con un termine di 90 giorni per il deposito della relazione definitiva. I risultati forniranno alla procura di Pescara il materiale probatorio per definire con precisione il nesso di causalità tra le percosse e la morte.
Le indagini e i provvedimenti
Sulla vicenda permane il massimo riserbo da parte degli inquirenti. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Pescara, la vittima era giunta in pronto soccorso in condizioni disperate a causa di colpi sferrati con estrema violenza. L’indagato, un uomo di 59 anni attualmente agli arresti domiciliari, deve rispondere delle pesanti accuse legate alle lesioni inflitte al genitore. Il quadro investigativo punta ora a chiarire ogni dettaglio di quel tragico episodio