Controllo
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di Paolo Renzetti

PESCARA. Nell’ambito di un servizio in materia di abusivismo commerciale e a contrasto dell’evasione fiscale, i finanzieri della tenenza di Popoli Terme hanno rinvenuto, in un centro della Val Pescara, un’officina meccanica priva di autorizzazioni, fornita tuttavia di ogni sorta di attrezzatura (ponti sollevatori, compressori, smontagomme, computer per centraline di auto) che il titolare avrebbe gestito da anni senza iscrizione alla Camera di Commercio.
Nell’officina, inoltre, risultavano stoccati ingenti quantitativi di rifiuti pericolosi e/o inquinanti (batterie, olio esausto, filtri) nonché residui di riparazioni (compresi numerosi blocchi motore) con il rischio di sversamento e conseguente danno ambientale soprattutto nell’area attigua, visto che l’attività è inserita in un contesto condominiale.
Tali circostanze hanno richiesto l’intervento dei militari del reparto operativo aeronavale di Pescara i quali, con l’ausilio dei tecnici dell’Arpa, hanno riscontrato la presenza di 500 kg di oli esausti, batterie esaurite e parti meccaniche in evidente stato di abbandono, stoccati senza le necessarie autorizzazioni ambientali.
Al termine dell’attività i finanzieri hanno deferito l’esercente all’autorità giudiziaria di Pescara per abbandono/deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, sottoponendo a sequestro preventivo i locali interessati. L’intervento, coordinato dalla tenenza di Popoli Terme, ha portato al sequestro di tutte le attrezzature presenti nell’officina e ad elevare sanzioni per circa 15mila euro informandone anche la Camera di Commercio di Chieti-Pescara.