L'intervento
Pescara, chiude il Ponte del Mare per lavori: stop a pedoni e bici fino al 27 ottobre
di Paolo Renzetti

PESCARA. A Pescara l'uso irregolare e indisciplinato di e-bike e fat bike è un problema molto sentito. La Polizia Locale e la Motorizzazione Civile hanno intensificato nelle ultime settimane i controlli con sequestri di mezzi non a norma, che spesso raggiungono velocità da ciclomotore o si muovono senza pedalare.
La cittadinanza ma anche i turisti chiedono però un’intensificazione dei controlli stessi soprattutto nelle zone centrali e sulla riviera, dove la convivenza tra pedoni e questi potenti mezzi a due ruote è più a rischio.
Ricordiamo che i controlli devono mirare a verificare il rispetto dei parametri dell'articolo 50 del Codice della Strada. Le regole stabiliscono che una e-bike per essere considerata tale deve avere una potenza massima di 250 W e una velocità massima con assistenza: 25 km/b e l’attivazione del motore solo tramite pedalata. La violazione di questi limiti (le cosiddette bici "truccate") trasforma il mezzo in un vero e proprio ciclomotore non omologato. I proprietari dei mezzi sequestrati rischiano sanzioni amministrative molto pesanti e la confisca definitiva del mezzo.
Ma nonostante questo a Pescara permane il problema delle e-bike che sfrecciano a tutta velocità causando un potenziale pericolo per i pedoni, soprattutto anziani. E questo nonostante nelle ultime settimane ci siano stati sequestri di numerose bici non a norma, da parte di Polizia Locale e altre forze dell’ordine.
Da disciplinare anche l’uso dei monopattini. Anche in questo caso un problema da non sottovalutare con un pericolo per chi li guida (molti senza casco) a velocità sostenuta anche sui marciapiedi e sulle isole pedonali dove soprattutto nel periodo estivo c’è molta gente che passeggia