Controllo
Montesilvano, locale chiuso per 10 giorni dopo episodi di violenza: era già stato sospeso a giugno
di Paolo Renzetti

PESCARA. Il consigliere comunale Domenico Pettinari, presidente del movimento 'Pettinari per l'Abruzzo' ha denunciato una situazione, definita raccapricciante, di spaccio e consumo di droga a cielo aperto, documentando scene di totale anarchia urbana, nelle aree periferiche di via Tavo, via Lago di Capestrano, via Tiburtina e via Lago di Borgiano. La denuncia del consigliere è occorsa in concomitanza con i fatti di cronaca accaduti sulla riviera nord di Pescara, in cui cinque giovani sono stati trovati riversi a terra sotto l'effetto di sostanze alcoliche, per verificare le condizioni di sicurezza delle periferie e denunciare la disparità di attenzione mediatica e istituzionale rispetto alla movida del centro.
La denuncia
“Due notti fa, come faccio almeno una volta al mese, sono tornato a pattugliare personalmente la città – afferma il consigliere – spiegando di aver scelto di essere sul posto nella stessa notte in cui tutta l'attenzione era rivolta ai giovanissimi finiti in ospedale sulla riviera. Secondo me, nessuno raccontava quello che stava accadendo appena un chilometro più in là”.
Il racconto entra nei dettagli dell'ispezione: “Per tre ore e mezza ho assistito a una scena che non dovrebbe esistere in una città civile. Ho documentato tutto con video che, per evidenti ragioni, non posso rendere pubblici – sostiene Domenico Pettinari –. Davanti al civico 187 di via Tavo, almeno quindici persone hanno acquistato crack in strada e subito dopo si sono sedute davanti alle abitazioni, fumando la droga sul marciapiede, in piena via pubblica”.
Il presidente del movimento referenzia numeri allarmanti, avendo contato “almeno settanta persone che raggiungevano i fortini dello spaccio” distribuiti tra via Lago di Capestrano, via Imele e via Lago di Borgiano.
“Ho visto persone accasciarsi a terra, urlare, piegarsi su se stesse, disturbare automobilisti, fermare il traffico, denudarsi in mezzo alla carreggiata. Ho visto perfino un uomo completamente nudo camminare al centro di via Tiburtina”, aggiunge.
La situazione per i residenti
La situazione per chi abita in queste zone è insostenibile: “I residenti sono disperati. Sono stati loro a chiedermi di essere presente. Anziani, famiglie e bambini vivono prigionieri nelle proprie case – prosegue Domenico Pettinari, secondo il quale –esistono due città: quella del centro, dove giustamente si parla dei minorenni finiti in ospedale per abuso di alcol, e quella delle periferie, dove ogni notte decine di persone acquistano e consumano droga in strada”.
La chiusura è un appello diretto: “Invito le istituzioni governative e il sindaco a venire con me una sera. Li accompagnerò personalmente a parlare con i residenti e a vedere ciò che accade ogni notte”.