La presentazione
Pescara, al via il Festival Dannunziano: atteso anche Gianni Morandi
di Paolo Renzetti

PESCARA. Ufficiale un colpo di mercato in casa Pescara alla vigilia della sfida contro la Vis Pesaro all'Adriatico (sabato 22 agosto, ore 21), che segnerà il debutto del Delfino nel girone B di Serie C.
Ufficiale D'Ausilio con la “benedizione” di Buscè
Si tratta di Michele D'Ausilio, trequartista milanese classe 1999 che nella passata stagione ha vestito la maglia del Catania nel girone C (4 gol e 5 assist nelle 36 presenze collezionate) e arriva in prestito dall'Avellino dopo aver svolto la preparazione agli ordini di Walter Mazzarri con i greci dell'Iraklis Salonicco (che hanno poi rinunciato a tesserarlo). «Si è già allenato con noi ed è convocato, perché prima di arrivare ha fatto la preparazione completa dal punto di vista fisico è a posto - ha spiegato il tecnico biancazzurro Antonio Buscé in conferenza stampa -. Può agire da mezzala o da esterno come ha fatto l'anno scorso in momenti diversi a Catania, mentre da falso nove e con le spalle alla porta secondo me fa più fatica. È un brevilineo che lavora tanto per la squadra, un giocatore duttile come Meazzi. Di lui mi ha colpito il sorriso che gli ho visto sul volto stamattina prima dell'allenamento, quando mi ha detto che moriva dalla voglia di venire a Pescara. E questo è l'entusiasmo che ci serve».
Il punto sull'infermeria prima della Vis Pesaro
Buscè ha poi fatto il “punto” sull'infermeria prima del debutto in campionato contro la Vis Pesaro: «Ferraris è stato recuperato dalla forte contusione che lo ha frenato, ma valuteremo domani se farlo partire dall'inizio o meno. Se non sarà titolare lui toccherà a Merola giocare al centro dell'attacco. Per Erradi si è trattato di una contrattura, nessuna lesione muscolare e credo che rientrerà in gruppo dalla settimana prossima. Anche per Altare è questione di giorni, stiamo gestendo questa infiammazione al ginocchio. Rientro a breve anche per Eletu. Meglio aspettare e non forzare le situazioni, per evitare il rischio di perdere i giocatori più a lungo».
Il bilancio del tecnico prima del debutto in campionato
Dopo la figuraccia rimediata nell'amichevole di Avezzano e l'eliminazione al primo turno della Coppa Italia di categoria per mano della Sambenedettese, il tecnico resta fiducioso in vista della prima di campionato: «Lo scossone c'è stato e dai ragazzi mi aspetto una nuova risposta dopo il secondo tempo dell'ultima partita. Ci manca un po' di brillantezza, ma è normale per chi deve fare gioco rispetto a chi pensa solo a romperlo. In settimana i ragazzi li ho visti molto più sul pezzo e per me questo, come l'attaccamento alla maglia, deve essere scontato. Quando ti aspettano con il blocco basso è importante non perdere equilibrio per non esporsi alle ripartenze, ma per fare questo bisogna alzare l'intensità del gioco e conservare la lucidità necessaria. Al momento ci manca un attaccante di stazza che possa "fare la guerra" con i centrali avversari e far salire la squadra. Dovremo essere bravi a giocare con la palla a terra, facendo meno tocchi e facendo girare bene il pallone, in modo da accorciare le distanze tra i reparti. Troppi gol incassati? Questo è quello che intendo quando parlo di equilibrio ed è uno dei tasti che ho toccato maggiormente in queste settimane. Questa squadra a volte non avverte il pericolo e su questo deve migliorare. Sono però dinamiche di squadra e non di un reparto in particolare. In generale però ho chiesto ai ragazzi di togliersi l'ossessione, di avere attenzione e concentrazione in campo ma mantenendo la testa libera. Bisogna avere rispetto per la piazza e fare un campionato degno del Pescara».
Le parole del tecnico sul “caso” Di Nardo
Spazio anche al rush finale di calciomercato (alle ore 20 del 1° settembre lo stop alle trattative) e al “caso” relativo al bomber Antonio Di Nardo, che resta in uscita e al momento è ai margini del gruppo: «Cosa manca alla rosa? Sono state fatte tante operazioni in entrata e in uscita, ma io non faccio il mercato perché altrimenti avrei fatto il procuratore o il direttore sportivo invece che l'allenatore. Mi confronto ogni giorno con Foggia. Ora bisogna solo mettere a posto la testa di qualche giocatore, se andrà via Di Nardo poi prenderemo qualcuno altrettanto importante al suo posto. Abbiamo anche tanti giovani interessanti che non vanno però mandati allo sbaraglio».
L'analisi dell'avversaria e del girone
In chiusura l'analisi sulla Vis Pesaro («diversa rispetto all'anno scorso, con due o tre "marpioni" e tanti giovani. Una squadra sbarazzina che viene anche a prenderti alto») e sul girone: «Dallo Spezia alla Reggiana, fino Ravenna, sono tante le squadre che puntano alla promozione, anche se poi è il campo che conta. Secondo me anche noi abbiamo una squadra competitiva. Bisogna creare un entusiasmo che a ora non vedo ancora, ma a volte basta una vittoria per creare la scintilla. Ci saranno anche momenti difficili, ma dobbiamo fare un campionato all'altezza della piazza Pescara e della città. Non serve mettere manifesti o fare proclami, ma sappiamo di avere questa responsabilità. Importante remare tutti dalla stessa parte, squadra, staff, società e tifosi».