L'intervista
Alberto Leonardis: «Questo Papa è entusiasmante!»
di Alfredo Giovannozzi

PESCARA. La burrasca estiva sembra passata e i primi raggi di sole illuminano l'orizzonte del Pescara, che dopo le cinque reti incassare nel test di Avezzano e l'eliminazione al primo turno di Coppa Italia per mano della Sambenedettese ha reagito al debutto in campionato, bagnato con il convincente 2-0 rifilato alla Vis Pesaro e una prova davvero convincente nella prima giornata del girone B di Serie C, nonostante le diverse assenze e il mercato ancora aperto (alle ore 20 del 1° settembre lo stop alle trattative).
Buscè elogia il Pescara dopo il 2-0 alla Vis Pesaro
Una prova, quella offerta dal Delfino all'Adriatico, che ha soddisfatto in pieno il tecnico Antonio Buscè: «È una fortuna quando certe cose succedono in ritiro, dove puoi andare a lavorare sulla testa dei giocatori toccando le corde giuste - ha spiegato l'allenatore in conferenza stampa dopo la partita -. Tutti gli errori che abbiamo fatto ci hanno portato ad avere uno scossone. Se fai errori e non ti migliori sei presuntuoso e io con la gente presuntuosa non mi siedo nemmeno a prendere un caffè. La gente sbaglia ma si alza la mano, si chiede scusa e ci si migliora. Questo è quello che abbiamo fatto noi in questi 35 giorni ma c'è sempre da migliorare, giorno dopo giorno. Siamo stati bravi a ricominciare il secondo tempo come il primo e dimostrato di essere un gruppo che ci tiene a far bene. Qualcuno come Letizia o Valzania non è ancora al meglio e bisogna gestire anche questa situazione, perché siamo un po' corti in questo inizio. Bravi però i giovani che sono entrati, perché lo hanno fatto con la mentalità giusta».
Menzione speciale per Merola e D'Ausilio
Elogi al gruppo da parte dell'allenatore e una menzione speciale per alcuni singoli, come il "falso nove" Merola e D'Ausilio, capace di bagnare con una rete il suo esordio in biancazzurro: «Davide è un calciatore che davanti può fare più ruoli. Ce l'avevo a Empoli in Primavera e lo utilizzavo sia da esterno che come punta in un attacco a due. La cosa importante di questi ragazzi è la disponibilità che ti danno. Nemmeno l'abbiamo provato più di tanto in questa settimana, perché stavamo valutando il recupero di Ferraris e abbiamo deciso all'ultimo. Lo stesso vale per D'Ausilio, che ha lavorato appena un giorno con noi e pareva invece che fosse qui da tempo. Noi abbiamo 4-5 giocatori a cui madre natura ha donato qualità nei piedi, ma questa va poi abbinata al sacrificio. Bisogna divertirsi anche a sacrificarsi e a soffrire con umiltà. Nell'abbassarsi, quando serve, bisogna prepararsi a creare qualcosa di diverso, per attaccare lo spazio alle spalle giocando a uno o due tocchi. Ma oltre alla qualità serve la disponibilità dei ragazzi, perché se c'è quella puoi chiedere loro tutto».
Le parole del tecnico su Di Nardo e il mercato
Inevitabili poi le domande sul mercato ancora aperto e sul centravanti Di Nardo, al momento fuori dal progetto e ancora in attesa di un'offerta da categoria superiori dopo i 14 gol segnati in Serie B: «Aspettiamo. Se andrà via arriverà un altro attaccante di alto livello, credo molto importante. Speriamo che questa situazione si risolva presto, perché non fa bene a nessuno e fatico ad accettarla. Considerando che stasera mancavano Ferraris, Altare, Erradi ed Eletu, la rosa è competitiva e non serve molto altro. Negli ultimi giorni di mercato poi può uscire sempre la sorpresa e magari dal cilindro esce fuori il coniglio che non ti aspetti».
Il primo “clean sheet” e la citazione su Allegri
In chiusura Buscé ha espresso la sua soddisfazione per la porta inviolata e citato Massimiliano Allegri: «Quando i ragazzi si sono riuniti e siamo andati sotto la curva, ci siamo felicitati per aver centrato il primo "clean sheet". Questo deve essere un tarlo nel nostro cervello: se prendiamo gol deve essere solo perché gli altri sono stati più bravi di noi e non per errori nostri. Nei ragazzi stasera ho visto la cattiveria giusta e l'atteggiamento che voglio. Non prendere gol deve essere la nostra mentalità: "corto muso" come dice un grande allenatore».