Abruzzo Daily

Logo
Logo
La denuncia

Pescara, blitz nel carcere di San Donato: telefoni in cella e malati psichiatrici - Situazione esplosiva

I sindacalisti fanno sapere di aver anche chiesto all’amministrazione penitenziaria di accelerare le procedure per l’adeguamento del carcere e che si risolvano i problemi

Situazione esplosiva nel carcere di Pescara
Situazione esplosiva nel carcere di Pescara
di Redazione cronaca
1 MINUTO DI LETTURA

PESCARA. Sette telefonini sequestrati nel carcere di San Donato di Pescara grazie all’operazione condotta dentro l’istituto dalla polizia penitenziaria.

La conferma del sindacato

A confermarne l’esito, come riporta l’agenzia LaPresse, è il segretario generale del coordinamento nazionale di polizia penitenziaria (Spp), Mauro Nardella, insieme al sindacalista Gianluca Capitano.

I dispositivi nascosti in punti difficili da raggiungere

«I telefonini trovati (l’operazione è di venerdì 20 febbraio), così come quelli sequestrati nei giorni scorsi, erano nascosti in punti poco accessibili», spiegano i due tornando a denunciare i problemi legati al sovraffollamento di detenuti, alla presenza tra loro di molti soggetti psichiatrici e alla carenza di personale. Temi che, assicurano, continueranno «ad accompagnare le nostre vertenze».

Le richieste all’amministrazione penitenziaria

I sindacalisti fanno sapere di aver anche chiesto all’amministrazione penitenziaria di accelerare le procedure per l’adeguamento del carcere e che si risolvano i problemi dei detenuti psichiatrici.

Nuova visita ispettiva nelle prossime settimane

«Nelle prossime settimane – aggiungono e concludono – una delegazione si recherà nuovamente in visita ispettiva nel carcere della città adriatica».