Controllo
Montesilvano, locale chiuso per 10 giorni dopo episodi di violenza: era già stato sospeso a giugno
di Paolo Renzetti

PESCARA. Sette telefonini sequestrati nel carcere di San Donato di Pescara grazie all’operazione condotta dentro l’istituto dalla polizia penitenziaria.
La conferma del sindacato
A confermarne l’esito, come riporta l’agenzia LaPresse, è il segretario generale del coordinamento nazionale di polizia penitenziaria (Spp), Mauro Nardella, insieme al sindacalista Gianluca Capitano.
I dispositivi nascosti in punti difficili da raggiungere
«I telefonini trovati (l’operazione è di venerdì 20 febbraio), così come quelli sequestrati nei giorni scorsi, erano nascosti in punti poco accessibili», spiegano i due tornando a denunciare i problemi legati al sovraffollamento di detenuti, alla presenza tra loro di molti soggetti psichiatrici e alla carenza di personale. Temi che, assicurano, continueranno «ad accompagnare le nostre vertenze».
Le richieste all’amministrazione penitenziaria
I sindacalisti fanno sapere di aver anche chiesto all’amministrazione penitenziaria di accelerare le procedure per l’adeguamento del carcere e che si risolvano i problemi dei detenuti psichiatrici.
Nuova visita ispettiva nelle prossime settimane
«Nelle prossime settimane – aggiungono e concludono – una delegazione si recherà nuovamente in visita ispettiva nel carcere della città adriatica».