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Crisi

Penne, ospedale e calo dei ricoveri: le preoccupazioni del Partito democratico

A rendere ancora più evidente il momento di difficoltà sono i dati sui ricoveri, desunti dalle schede di dimissione ospedaliera

Penne, ospedale e calo dei ricoveri: le preoccupazioni del Partito democratico
di Stefano Recanati
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PENNE. Ortopedia, ginecologia e medicina sono i reparti più colpiti della crisi che interessa l'ospedale San Massimo di Penne, una situazione che secondo il Partito Democratico non trova soluzione.

A tornare sul tema è Antonio Blasioli, vicepresidente del Consiglio regionale, che insieme ai segretari dei circoli DEM di Penne e Loreto Aprutino ha interrogato il presidente della giunta regionale Marco Marsilio e l'assessore alla sanità Nicoletta Verri sullo stato di salute della struttura.

A rendere ancora più evidente il momento di difficoltà sono i dati sui ricoveri, desunti dalle schede di dimissione ospedaliera. Dai 4.153 del 2019 si è passati ai 3.726 del 2025, con un calo complessivo di 427 ricoveri l'anno, pari al circa il 10%.

«Tutto questo viene confermato nell'interrogazione del 30 di settembre dall'assessore Verri, viene confermato dai numeri, ma soprattutto viene confermato purtroppo dall'atto aziendale che questo centro-destra ha pensato per il San Massimo di Penne – dice Blasioli -. Anche le richieste del sindaco di Penne della UOSD di radiologia e tutte le altre che abbiamo sempre denunciato nel corso di questi anni, la lungodegenza eccetera, cadono in vuoto, non trovano alcun seguito all'interno di quest'atto aziendale».

Pesa in modo determinante la carenza di medici nei tre reparti, a cui si aggiunge la mancanza di personale per l'eventuale istituzione della UOSD di radiologia. Servirebbero infatti 5 radiologi per garantire la copertura minima dei turni, condizioni che, secondo i DEM, porteranno i numeri dei ricoveri a scendere ulteriormente.

«Quattro mesi della chiusura dell'anno scorso hanno prodotto poi quei numeri che il consigliere Blasioli ha presentato e quest'anno purtroppo, io l'ho già detto e lo ripeto, andremo anche peggio perché aver ridotto i letti per la questione dell'antincendio a solo 25, purtroppo riduce anche i numeri di quello che si deve fare, i numeri degli interventi e delle prestazioni e l'anno prossimo i numeri saranno anche peggiori, ma non sono peggiori perché l'ospedale non lavora, sono peggiori perché hanno ridotto la possibilità di lavorare», aggiunge il Segretario del Circolo Pd di Penne, Margherita D’Agostino.

Il consigliere regionale Blasioli torna poi sulla questione direttore medico di presidio ospedaliero. Penne e popoli ne dovrebbero avere uno autonomo perché è previsto dal DM 70, è previsto dalla rete ospedaliera, è previsto anche dall'atto aziendale, ma tutto questo non viene messo in pratica.