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Sanità

Ospedale di Pescara, rimossi frammenti di proiettile dal volto di una bambina

Operazione eseguita con successo dall’equipe del dottor Ascani

Ospedale di Pescara, rimossi frammenti di proiettile dal volto di una bambina
di Paolo Renzetti
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PESCARA. Una bambina, Tshi-Tshi di 4 anni, proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo è stata sottoposta con successo a un delicato intervento chirurgico presso l’Ospedale di Pescara, per la rimozione di diversi corpi estranei (schegge di proiettili) nella regione cervico-facciale, tra cui una scheggia localizzata nella lingua che le provocava infezioni ricorrenti con compromissione dello stato generale e della crescita. Nessuno, nel suo paese di origine, si era sentito di operarla.

 La piccola Tshi-Tshi è stata presa in carico dall’équipe della Chirurgia Maxillo-Facciale della ASL di Pescara, diretta dal Dr. Giuliano Ascani. Dopo due giorni di ricovero per gli accertamenti clinici e radiologici preliminari, è stata sottoposta all’intervento di rimozione dei corpi estranei.

 “Si è trattato di un intervento impegnativo e tecnicamente complesso – spiega il Dr. Ascani – in particolare per la rimozione del frammento ritenuto nella massa muscolare della lingua. È stato determinante il supporto anestesiologico dei colleghi Carla Aromatario e Massimo Antonucci. Abbiamo svolto il nostro lavoro con la professionalità che ogni giorno dedichiamo a tutti i pazienti, ma i veri artefici di questa bella storia sono stati i tutti coloro che si sono dati da fare per portare da noi la bambina, nonostante gli immensi problemi burocratici ed economici. Un ringraziamento va ai colleghi Paolo Mancini, Pasqualino Cargini, Michele Romano e Susanna Catanzaro, alla coordinatrice infermieristica Silvana Marini e a tutto il personale del blocco operatorio, del reparto e dell’ambulatorio, che hanno assistito la bambina con grande attenzione, dolcezza e sensibilità, contribuendo a rendere il ricovero il più sereno possibile”.

 L’intervento, eseguito il 13 febbraio, è perfettamente riuscito. La bambina, dimessa dopo tre giorni, rientrerà nel proprio Paese nel fine settimana, dopo un periodo di osservazione clinica.

 L’iniziativa è stata promossa dall’associazione APS Urban Vision di Torino, che ha curato l’iter amministrativo per il trasferimento della minore in Italia. Le spese di viaggio sono state sostenute dall’associazione con il contributo di Caritas Italiana, mentre l’ospitalità a Pescara è stata garantita dalla Casa famiglia “Ethan”.