Controllo
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di Paolo Renzetti

SPOLTORE. Il Comune di Spoltore ha deciso di passare dalle parole ai fatti, portando in Consiglio comunale una delibera formale per bloccare il progetto della Nuova Pescara.
L'amministrazione guidata dal sindaco Chiara Trulli richiede ufficialmente alla Regione Abruzzo di abrogare la legge regionale del 2023, puntando a sospendere immediatamente il processo di unione delle funzioni e dei servizi.
Il cronoprogramma risulta destabilizzante
Secondo il documento redatto dall'ente, il cronoprogramma attuale risulta destabilizzante per la tenuta amministrativa del territorio.
Le criticità sollevate riguardano la gestione associata di settori vitali come il trasporto pubblico, la raccolta rifiuti, i tributi comunali e la pianificazione urbanistica.
Il Comune di Spoltore denuncia una gestione finora puramente burocratica, priva di una programmazione preliminare e di un’analisi reale su costi e benefici.
L'identità dei territori e il rischio amministrativo
L'atto formale che sarà trasmesso alla Regione sottolinea la «mancanza di uno studio di fattibilità complessivo».
Il timore dell'amministrazione è che «la fusione si trasformi in uno «stillicidio amministrativo» capace di danneggiare i cittadini anziché agevolarli».
Un altro modello
La proposta alternativa avanzata da Spoltore mira «alla creazione di un'area metropolitana ampia, un modello che permetterebbe la cooperazione tra enti salvaguardando però l'identità istituzionale e l'autonomia di Spoltore, Pescara e Montesilvano».
La delibera rappresenta un punto di rottura netto nel percorso verso la città unica, ponendo le basi per un confronto serrato con i vertici regionali sulla sostenibilità del progetto.