Il caso
Neonata morta a all’ospedale di Pescara, l'avvocato: «La famiglia chiede giustizia»
di Luca Di Renzo

Si sono concluse nella mattina di sabato 15 agosto, all’ospedale di Pescara, le operazioni per il prelievo degli organi di Diomede Barchiesi, di Lanciano, deceduto a seguito del grave episodio avvenuto a Fossacesia. Barchiesi era rimasto gravemente ferito dopo essere stato colpito durante una lite sul lungomare, nella notte tra l'8 e il 9 agosto, dove l'uomo era intervenuto a difesa del figlio rimediano un pugno al volo che col passare dei giorni - nonostante il ricovero in ospedale - si è rivelato fatale.
La volontà espressa in vita
Al momento del rinnovo della carta d’identità, Barchiesi aveva espresso la propria volontà favorevole alla donazione degli organi.
Le procedure mediche e giudiziarie
Concluso il periodo di osservazione per la morte cerebrale e ottenuto, dopo la valutazione del medico legale, il nulla osta al prelievo da parte dell’Autorità giudiziaria, nella notte sono iniziate le operazioni di prelievo degli organi, concluse questa mattina.
La destinazione degli organi
Il cuore è stato destinato a Bergamo, i reni a L’Aquila e il fegato a Pisa.
Una scelta che genera speranza
Una vicenda drammatica lascia così spazio alla speranza per altre persone. La scelta compiuta in vita da Barchiesi testimonia concretamente il valore della donazione degli organi e l’importanza di esprimere consapevolmente la propria volontà.
Il ringraziamento della ASL di Pescara
La Direzione Strategica della ASL di Pescara rinnova la propria vicinanza alla famiglia, in questo momento di profondo dolore, e rivolge un ringraziamento alla Dr.ssa Rosamaria Zocaro, alla Dr.ssa Antonella Frattari e all’intera équipe della Rianimazione, che ha assistito il paziente con grande impegno durante tutto il percorso, all’équipe degli anestesisti del Blocco operatorio e a tutti i professionisti coinvolti nelle delicate operazioni che hanno reso possibile la donazione.