La tragedia
Morto per difendere il figlio a Fossacesia, gli organi di Diomede Barchiesi salveranno altre vite
di Paolo Renzetti

VASTO. Ancora mistero attorno al caso della neonata di due mesi, deceduta nei giorni scorsi all'ospedale di Pescara, a causa di improvvisi problemi respiratori. La piccola era stata precedentemente soccorsa e rianimata in casa dal 118 e poi trasportata d'urgenza dall'ospedale di Vasto. Sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta per fare chiarezza sulle cause del decesso.
Le dichiarazioni dell'avvocato
L'avvocato Alessandro Cerella, del foro di Vasto, legale della famiglia, ha espresso la ferma intenzione di arrivare alla verità. Il legale ha dichiarato: "Siamo fiduciosi nell'operato della magistratura, tuttavia abbiamo degli elementi che ci portano a credere che ci siano responsabilità per la morte della piccola".
Riserbo investigativo
Al momento, sugli esiti dell'autopsia e sul corso delle indagini vige il più stretto riserbo. L'avvocato Cerella non ha rilasciato dettagli sulle prime risultanze dell'esame autoptico, sottolineando lo stato di profonda disperazione della famiglia, che attende risposte certe e giustizia.