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L'anniversario

Montesilvano onora il Giorno del Ricordo: cerimonia al Parco Guy Moll

L'Amministrazione celebra il sacrificio dei martiri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, confermando il legame storico della città con la memoria nazionale

Montesilvano onora il Giorno del Ricordo: cerimonia al Parco Guy Moll
di Luca Di Renzo
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MONTESILVANO. ​L’amministrazione comunale di Montesilvano ha celebrato il Giorno del Ricordo, istituito per conservare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, nonché dell’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.

​La cerimonia ha preso il via presso il parco Guy Moll, sotto la regia di Alberto Gradin, presidente dell’associazione “Amici di Bocca del Serchio”. Davanti al monumento dedicato ai martiri, è stata deposta una mazzo di fiori alla presenza del sindaco Ottavio De Martinis, del consigliere comunale Marco Aurelio Getulio Forconi, del comandante della Polizia locale Nicolino Casale e dei rappresentanti della Compagnia dei Carabinieri, della Guardia Costiera, dell’associazione nazionale Bersaglieri e dell’associazione nazionale Carabinieri.

​Montesilvano riveste un ruolo pionieristico nel sentiero della memoria: già nel 1995 fu il primo comune d'Italia a intitolare monumenti e vie ai martiri delle Foibe, tra cui via Antonio Pieramico, giovane montesilvanese vittima dell’eccidio a soli 19 anni.

​Il sindaco, Ottavio De Martinis: "Ricordare è un atto non solo importante, ma strettamente necessario per sottrarre all’oblio fatti tragici che per troppo tempo sono rimasti taciuti. È nostro dovere morale rinnovare questa memoria affinché il sacrificio di migliaia di persone innocenti non sia stato vano. Per le giovani generazioni, ripercorrere queste tappe dolorose della nostra storia è fondamentale: solo attraverso la conoscenza si può formare una coscienza civica consapevole, radicata nel rispetto della libertà e dell'integrità umana."

​Durante la cerimonia, il vice parroco della chiesa della Madonna del Carmelo, don Venanzio, ha guidato un momento di preghiera ricordando la studentessa istriana, simbolo delle donne vittime di violenza e persecuzione, a cui la città ha intitolato un giardino sul lungomare.

È stato poi ricordato il messaggio scolpito dai ragazzi del Liceo Misticoni sulla pietra posizionata nel 2008: “Alle creature perdute nel labirinto della nostra memoria”, un invito a non smarrire mai il senso dell'umanità.

L’amministrazione comunale ribadisce così l'impegno nel mantenere vivo il ricordo di una ferita profonda della storia nazionale, promuovendo i valori del rispetto e dell'unità nazionale.