Ambiente
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di Luca Di Renzo

CHIETI. Il tema dell’edilizia scolastica a Chieti raggiunge un nuovo “punto di rottura”. A sollevare il caso è la consigliera di minoranza Serena Pompilio, che punta il dito contro l’ennesimo provvedimento di chiusura, questa volta alla scuola S. Andrea. Dopo i recenti disagi registrati a Brecciarola, i locali interdetti e il conseguente spostamento degli alunni, confermano una crisi strutturale.
Secondo Serena Pompilio, la situazione attuale è il risultato di cinque anni di scelte mancate. La consigliera di opposizione sottolinea come sia stato sistematicamente rifiutato l’invito a procedere con un monitoraggio globale di tutti gli edifici scolastici della città. Una strategia che, a detta della Pompilio, servirebbe a celare un’inefficienza della macchina amministrativa dietro la giustificazione del dissesto, mascherando l’incapacità di gestire i fondi necessari alla messa in sicurezza degli istituti, sostiene dunque la consigliera.
Il quadro delineato dalla minoranza è impietoso. Per Serena Pompilio, l’interdizione della scuola S. Andrea è la prova di una politica che ha preferito ignorare le criticità piuttosto che affrontarle, lasciando la comunità di Chieti priva di strutture educative sicure e funzionali.