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Tragedia

La montagna restituisce Marco Di Marcello: ritrovato in Nepal dopo nove mesi

Cinque corpi individuati sullo Yalung Ri dopo la valanga dello scorso novembre. Tra le vittime anche l’alpinista italiano Marco Di Marcello

Marco Di Marcello
Marco Di Marcello
di Giancarlo Falconi
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Si chiude dopo lunghi mesi di ricerche uno dei capitoli più dolorosi della tragedia avvenuta sullo Yalung Ri, in Nepal. I soccorritori hanno individuato i corpi di cinque alpinisti rimasti dispersi dalla valanga dello scorso novembre, tra loro anche l’italiano Marco Di Marcello.

La notizia è stata confermata da Biswash Karki, presidente della municipalità rurale di Gaurishankar, citato dall’Afp. I cinque corpi appartengono a tre cittadini stranieri e a due nepalesi. Oltre a Di Marcello, tra gli stranieri risultano un alpinista italo-canadese e un cittadino tedesco.

La valanga aveva investito il gruppo sui versanti inferiori dello Yalung Ri, montagna alta 5.630 metri situata nei pressi del confine tra Nepal e Tibet. Della stessa spedizione facevano parte anche altri tre italiani, Alessandro Caputo, Stefano Farronato e Paolo Cocco, morti nello stesso incidente. I loro corpi erano già stati recuperati nei mesi precedenti.

I cinque dispersi sono stati individuati giovedì dagli abitanti della zona insieme alle squadre impegnate nelle operazioni di ricerca.

Dal momento della scomparsa erano stati mobilitati esercito, polizia e soccorritori locali, ma l’enorme quantità di neve accumulatasi sulla montagna aveva nascosto i corpi, rendendo estremamente difficili le operazioni. Adesso resta da completare il recupero delle salme. Le autorità locali stanno predisponendo il trasferimento in elicottero, che potrà essere effettuato non appena le condizioni meteorologiche consentiranno di volare in sicurezza.

A confermarlo è stato Manoj Kumar Lama, alto funzionario della polizia locale. Dopo nove mesi di attesa, neve e ricerche senza sosta, lo Yalung Ri ha dunque restituito anche Marco Di Marcello e gli altri quattro alpinisti rimasti dispersi. Ora l’ultimo passaggio sarà riportare a valle i loro corpi e consegnarli alle rispettive famiglie.