Abruzzo Daily

Logo
Logo
Il caso

Incassa per 13 anni la pensione della madre morta: abruzzese finisce nei guai - Disposti sequestri

La donna avrebbe sfruttato un errore del sistema informatico dell’Ufficio anagrafe

Incassa per 13 anni la pensione della madre morta: abruzzese finisce nei guai - Disposti sequestri
di Redazione cronaca
2 MINUTI DI LETTURA

PESCARA. Percepiva la pensione della madre deceduta da ben 13 anni. La donna è ora accusata di truffa aggravata. Originaria di Nuoro ma residente in Abruzzo, la signora è stata raggiunta da un decreto di sequestro preventivo emesso a seguito delle indagini portate avanti dalla Guardia di finanza. Le sono state sequestrate disponibilità finanziarie per 100mila euro e un appartamento del valore di 200mila euro in pieno centro a Nuoro.

L’indagine

La complessa indagine, sviluppata nei mesi scorsi attraverso approfonditi riscontri documentali e bancari, ha consentito di individuare una cittadina di origine nuorese, residente in Abruzzo, che avrebbe continuato a percepire indebitamente la pensione della madre, già residente a Nuoro, deceduta da oltre 13 anni. Secondo quanto emerso, l’indagata avrebbe posto in essere una serie di condotte fraudolente finalizzate a indurre in errore l’Inps, proseguendo nella percezione degli emolumenti pensionistici nonostante il decesso della congiunta.

L’errore sfruttato

L’indagine ha evidenziato come la donna avrebbe sfruttato un errore del sistema informatico dell’Ufficio anagrafe, che avrebbe dovuto registrare il decesso e trasmettere gli atti all’Inps, con conseguente interruzione dell’accredito della pensione.

L’accusa 

L’indagata, anziché segnalare l’anomalia, avrebbe omesso la comunicazione, continuando a ricevere la pensione della madre defunta, oltre che la mancata chiusura del conto corrente e altri comportamenti fraudolenti. Nel corso delle investigazioni è emerso, inoltre, che l’indagata avrebbe gestito due immobili formalmente intestati alla madre defunta, senza mai procedere alla dichiarazione di successione. Gli immobili sarebbero stati concessi in locazione, con contratti sottoscritti dalla stessa, comportandosi di fatto come proprietaria.