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di Paolo Renzetti

PESCARA. L'Abruzzo si conferma frontiera dell'innovazione medica con il lancio del progetto Seuam (Sanitary Emergency Urban Air Mobility).
Grazie alla sinergia tra la Asl di Pescara e la Società italiana sistema 118, è stata avviata la sperimentazione nazionale di droni iperveloci progettati per il soccorso sanitario.
Il test operativo, svoltosi lungo la rotta tra Pianella e Rosciano, ha evidenziato la capacità tecnologica di consegnare presidi medici essenziali, come i defibrillatori automatici, in tempi nettamente inferiori rispetto alle ambulanze tradizionali.
Secondo Mario Balzanelli, presidente nazionale della SIS 118, guadagnare pochi minuti in caso di arresto cardiaco può determinare la salvezza di una vita umana.
Il Direttore Generale della Asl di Pescara, Vero Michitelli, e l'assessore alla Salute Nicoletta Verì, hanno sottolineato come «questa tecnologia sia vitale per un territorio dalla complessa orografia come quello abruzzese. Il sistema, attivato tramite la Centrale Operativa 118, non sostituirà i mezzi su gomma ma agirà come un prezioso moltiplicatore di efficacia, trasportando in futuro anche sangue, emoderivati e farmaci urgenti».
L'iniziativa integra l'uso di velivoli autonomi con una formazione capillare dei cittadini, trasformando la comunità in parte attiva della catena del soccorso. Il successo del volo sperimentale tra Pianella e Rosciano pone le basi per un nuovo standard di mobilità aerea sanitaria su scala europea.