Controllo
Montesilvano, locale chiuso per 10 giorni dopo episodi di violenza: era già stato sospeso a giugno
di Paolo Renzetti

PESCARA. Scacco al consumo di droga negli ambienti della “Pescara bene”. Alle prime luci dell’alba i militari della compagnia di Pescara hanno dato esecuzione a 16 ordinanze di custodia cautelare, di cui 9 in carcere e 7 ai domiciliari, emesse dal Gip, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica che ha coordinato le attività d’indagine.
Gli insospettabili
Il provvedimento scaturisce da una attività investigativa avviata nel marzo del 2024, e che ha consentito di raccogliere elementi indiziari nei confronti di persone coinvolte, a vario titolo, in articolato sistema di traffico di sostanze stupefacenti.
L’operazione, denominata “MareMagnum”, trae il proprio nome dall’ampiezza dell’area geografica interessata, che comprende Pescara Montesilvano, ma anche altre province del territorio nazionale, con ramificazioni fino all’Albania. Ricostruita l’intera filiera dello spaccio, dai livelli più bassi, fino ai vertici dell’organizzazione. Diversi insospettabili, commercianti e professionisti erano tenuti sotto scacco dal sodalizio criminale.
Fino a 150mila euro al mese
L’attività illecita ha permesso entrate fino a 150mila euro al mese. Nel corso dell’attività investigativa, protrattasi per oltre un anno, gli investigatori della Sezione Operativa di Pescara hanno proceduto al sequestro di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, in particolare 2 kg di cocaina, segnalati numerosi assuntori e tratto in arresto diverse persone anche tra gli odierni indagati.