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L'insediamento

Da capo scorta del Papa a prefetto di Pescara: ecco l’arrivo di Luigi Carnevale - Le frasi chiave della presentazione

Il neo prefetto: «Questa destinazione mi è molto gradita anche perché mi ricorda la mia Calabria»

Da capo scorta del Papa a prefetto di Pescara: ecco l’arrivo di Luigi Carnevale - Le frasi chiave della presentazione
di Paolo Renzetti
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PESCARA. Cambio al vertice della prefettura di Pescara. Dopo il pensionamento di Flavio Ferdani, avvenuto a settembre 2025, la guida passa a Luigi Carnevale, proveniente da Brindisi. Questa mattina, mercoledì 7 gennaio, le prime parole ufficiali del neo prefetto. 

Nei mesi di transizione le funzioni erano state assunte dal vice prefetto vicario Marisa Amabile. Carnevale porta con sé un curriculum di rilievo: già capo della scorta di Papa Francesco, ha ricoperto incarichi di responsabilità nell’ispettorato di polizia "Vaticano" e al Senato. Nel 2022 è tornato in Vaticano in occasione della scomparsa di Benedetto XVI, prima di trasferirsi a Brindisi nel 2024. Da poliziotto, si è distinto anche nel caso del sequestro di Augusto De Megni, concluso con la liberazione dell’ostaggio nel 1991.

"Ringrazio il Ministero per il nuovo compito che mi è stato affidato. Spero di essere all’altezza del compito. Da oggi mi sento pescarese e sarò al servizio dei pescaresi. Questa destinazione mi è molto gradita anche perché mi ricorda la mia Calabria"

-    Luigi Carnevale  

Queste le prime parole del neo prefetto che ha ricordato la sua esperienza in Vaticano come angelo custode di Papa Francesco. «Accetto questa definizione. Sono stato per quatto anni dirigente dell’Ispettorato Vaticano e ho avuto questo grande privilegio per lavorare e rendere fruibile e accessibile a milioni di visitatori e di pellegrini l’accesso in Piazza San Pietro e di attendere alla sicurezza del Pontefice nei suoi spostamenti sul territorio italiano e quindi essere al servizio di Papa Francesco é stata una grande esperienza professionale ma soprattutto a livello umano e spirituale».

Sulla nuova realtà in cui lavorerà, il neo prefetto ha aggiunto: «Qualcosa già conosco sulla realtà di Pescara e della sua provincia. In queste ore poi incontrerò i vertici delle forze dell’ordine e le varie istituzioni per approfondire la questione sicurezza. Se a Pescara e provincia non ci sono fenomeni grossi che ci sono in altre realtà del Paese ciò non significa che non si debba tenere sempre alta la guardia per evitare eventuali possibili infiltrazioni».