L'intervento
Pescara, chiude il Ponte del Mare per lavori: stop a pedoni e bici fino al 27 ottobre
di Paolo Renzetti

PESCARA. La sentenza del Tribunale amministrativo regionale sezione staccata di Pescara ha annullato le delibere che avevano imposto rincari fino al 70% per gli utenti extra-agricoli e al 20% per gli agricoltori e ha ordinato il ricalcolo dei canoni per il biennio 2021-2022, segnalando profonde anomalie nella contabilità dell'ente di Chieti.
Secondo i magistrati di Pescara, il contributo di bonifica deve essere strettamente legato al beneficio diretto ricevuto dai terreni. Il Consorzio non può dunque aumentare le tariffe ai privati per coprire debiti pregressi o mancanze di fondi pubblici.
Gabriele Trovarelli, leader del comitato, celebra la vittoria legale che tutela migliaia di imprese agricole nei bacini dei fiumi Saline, Pescara, Alento e Foro.
Il clima resta teso
Il presidente del Consorzio, Enisio Tocco, ha lanciato un allarme: la necessità di ricalcolare i contributi secondo i nuovi parametri potrebbe tradursi in un aggravio di spesa per l'intera platea dei 56.000 contribuenti. L'ente ha assicurato il massimo impegno per evitare una nuova stangata, ma la redistribuzione dei costi appare inevitabile.
Regione Abruzzo e governance
La palla passa ora alla Regione Abruzzo per una riforma della governance, mentre eventuali contestazioni sulle singole cartelle esattoriali dovranno essere discusse davanti alla Commissione Tributaria.
La sentenza segna un precedente fondamentale: la trasparenza amministrativa e l'equità fiscale devono prevalere sulle necessità di bilancio degli enti consortili.