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La sentenza

Caos elezioni a Pescara, si torna al voto: le 23 sezioni e la possibile data

Consiglio di Stato: le irregolarità contestate riguardavano la tornata che aveva portato alla riconferma del sindaco di centrodestra Carlo Masci

Le elezioni
Le elezioni
di Redazione Pescara
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PESCARA. Il Consiglio di Stato ha disposto che in 23 delle 170 sezioni elettorali di Pescara si torni alle urne.

La sentenza

La decisione, formalizzata nella sentenza del 13 gennaio 2026, recepisce in parte quanto stabilito dal Tar lo scorso giugno, quando i giudici amministrativi avevano individuato anomalie nelle operazioni di voto della primavera 2024, indicando la necessità di ripetere le elezioni in 27 seggi.

Le irregolarità

Le irregolarità contestate riguardavano la tornata che aveva portato alla riconferma del sindaco di centrodestra Carlo Masci, eletto al primo turno con un margine di poche centinaia di voti, sufficiente a evitare il ballottaggio. Nella pronuncia, i giudici di Palazzo Spada dispongono che quanto stabilito «sia eseguito dall’autorità amministrativa». Spetterà quindi al prefetto avviare rapidamente le procedure per indire il nuovo voto nelle sezioni interessate. La data più probabile è quella dell'ultima settimana di marzo.

Le nuove elezioni

Si conoscono invece le sezioni in cui si svolgeranno nuove elezioni: 25, 28, 31, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 51, 55, 57, 71, 73, 74, 78, 89, 95, 117, 137, 157, 166 e 169. Fino alla nuova proclamazione degli eletti,  gli organi comunali restano in carica, in applicazione del principio di continuità dell'azione amministrativa.

Le prime parole di Masci

'«Prendo atto della sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il nostro appello solo in parte, stabilendo che si torni al voto in 23 sezioni (di cui una ospedaliera) su 170. Leggendo la sentenza, registriamo che l'appello di Carlo Costantini è stato totalmente rigettato e la sua tesi - sul fatto che si dovesse tornare alle urne in tutte le sezioni della città - è stata categoricamente smentita. La sentenza, inoltre, ha escluso in maniera chiara che si sia verificato il fenomeno della cosiddetta ''scheda ballerina'', confermando che le elezioni si sono svolte regolarmente». Lo dice, in una nota, il sindaco di Pescara, Carlo Masci.