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di Paolo Renzetti

PESCARA. Sono giorni di gran caldo in Abruzzo nella nostra regione un problema che riguarda soprattutto gli anziani per le conseguenze che questo caldo può arrecare alla salute di persone con età avanzata.
Sul tema abbiamo ascoltato il dottor Aurelio Sodano, direttore del 118 di Pescara. «Assolutamente è un tema che è comune a tutte le grandi città e in questo momento l'Italia è nella morsa del gran caldo. Indubbiamente l'aspetto più importante è quella della prevenzione«, riferisce.
«Gli anziani, i bambini, ma io dico più in generale i pazienti fragili per fragili si intende coloro che hanno patologie che possono subire un aggravamento con il caldo, quindi gli ipertesi, i cardiopatici, i diabetici e chi soffre di insufficienze respiratorie croniche, ecco questi pazienti devono volersi più bene, cioè devono prevenire evitando le ore di esposizione al caldo - continua il medico - quindi normalmente nella fascia oraria che va dalle 10 alle ore 16, 17 bisogna assolutamente evitare un'esposizione prolungata al sole e al caldo, oltre che curare la giusta alimentazione e quindi vuol dire l'opportuna idratazione, mangiare cibi leggeri io dico anche poco e spesso proprio per facilitare maggiormente la digestione».
«Poi bere tanta acqua, questa è la raccomandazione solita ma fondamentale. Bisogna però evitare l'acqua fredda quindi l'acqua deve essere fresca un po' come i cibi, la frutta diciamo la frutta di stagione tipica ci aiuta e come al solito insomma le vecchie regole delle giuste consuetudini possono fare la differenza».
Ecco, sono giorni di gran caldo, ma sono giorni anche in cui si registra come ogni anno un aumento delle chiamate al 118 è così?
«Assolutamente sì, anche noi siamo in linea con il dato nazionale abbiamo un più 15% di interventi sul territorio Alcuni interventi riguardano anche consigli telefonici che la nostra centrale operativa, dove ricordo risponde un infermiere di aria critica e con la presenza anche di un medico di centrale, può dare a volte anche dei semplici consigli pure sugli aggiustamenti di natura terapeutica, evitando la sospensione di farmaci fai da te, quindi bisogna sempre rivolgersi al proprio medico di famiglia, perché il fai da te è assolutamente da evitare in ogni caso».